Calcio -Serie A

CAGLIARI- ⏲tempo 1'00"
di Gianluca Scanu
E pensare che questi nomi, due estati fa, erano leggenda, oltre che ordinaria amministrazione: le prestazioni d'oro con Torino e Juventus, con il difensore agguerrito Carboni, la supervista di Ladinetti, la classe di Marigosu, e la ciliegina del giovanissimo Gagliano, che segnò contro i pluricampioni d'Italia bianconeri. Sembra ieri. Eppure son passate due estati. E cessione dopo cessione, si è arrivati alla cocentissima caduta in Serie B. Ci chiediamo: se non fosse stato per queste cessioni, il destino sarebbe stato diverso? Si parlerebbe ancora di leggende? La verità, è che possiamo solo fare ipotesi. Null'altro, perchè la vera verità non la sapremo mai.
Il quadro |
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Rimedi
Ci si augura veramente, che lanciando in serie cadetta i Primavera della passata stagione (i quali, peraltro, hanno sfiorato lo scudetto, ndr) possano garantire rosee prestazioni e ambizioni per la prossima stagione. Guardiamo i tanti nomi che Liverani ha a disposizione: Luvumbo, Tramoni, Desogus, Kourfalidis, Palomba, Lisandru, Cavuoti, ecc. Da qui dovrebbe partire la rivoluzione. Ma è incredibile che una delle poche note positive come Carboni, che dovrebbe essere pilastro difensivo, lo si vede passare per volontà societaria al Monza. Così com'è incredibile che un simbolo come Ladinetti ora sia "a casa", nonostante l'ottima annata a Olbia, e così come è surreale non sentir più parlare di quel Gagliano che segnò alla Juventus, se non per il passaggio al Padova. Si spera che ciò sia tesoro per i sardi, in modo da avere un punto di riferimento per la rifondazione.
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