L'ARIA CHE BOLLE, IN CASA CAGLIARI: LA GIOVENTU' BRUCIATA IN DUE ANNI, ORA C'E' DA RIPARTIRE

Calcio -Serie A


Dove sono tutti i giovani lanciati da Zenga? Una gioventà ceduta, avanti ai prossimi della Primavera

CAGLIARI- ⏲tempo 1'00"

di Gianluca Scanu

Rinfreschiamoci la memoria con questa data: 27 febbraio 2020. Stava scoppiando la pandemia di Coronavirus in Italia, la Serie A si trovava nel rebus più totale, e il Cagliari sostituiva Maran con Walter Zenga. Ecco, andiamo avanti 5 mesi dopo, a luglio del 2020, quando sempre il Cagliari, ormai lontano dalla zona Europa ma facilmente salvo, lanciava i migliori prospetti della Primavera: Carboni, Ladinetti, Gagliano e Marigosu. Nomi che oggi, servirebbero ai sardi, ma che allo stesso tempo sono ormai destinati al dimenticatoio rossoblù.

Sfascio

E pensare che questi nomi, due estati fa, erano leggenda, oltre che ordinaria amministrazione: le prestazioni d'oro con Torino e Juventus, con il difensore agguerrito Carboni, la supervista di Ladinetti, la classe di Marigosu, e la ciliegina del giovanissimo Gagliano, che segnò contro i pluricampioni d'Italia bianconeri. Sembra ieri. Eppure son passate due estati. E cessione dopo cessione, si è arrivati alla cocentissima caduta in Serie B. Ci chiediamo: se non fosse stato per queste cessioni, il destino sarebbe stato diverso? Si parlerebbe ancora di leggende? La verità, è che possiamo solo fare ipotesi. Null'altro, perchè la vera verità non la sapremo mai.


Il quadro

Fuori progetto

CARBONI

Destinato: Monza

GAGLIANO

Destinato: Padova

LADINETTI

Svincolato

BOCCIA

Destinato: Olbia

MARIGOSU

Svincolato

Primavera che esordiranno

LUVUMBO

FILIPPI

LISANDRU

DESOGUS

CAVUOTI

PALOMBA

KOURFALIDIS

TRAMONI

Rimedi

Ci si augura veramente, che lanciando in serie cadetta i Primavera della passata stagione (i quali, peraltro, hanno sfiorato lo scudetto, ndr) possano garantire rosee prestazioni e ambizioni per la prossima stagione. Guardiamo i tanti nomi che Liverani ha a disposizione: Luvumbo, Tramoni, Desogus, Kourfalidis, Palomba, Lisandru, Cavuoti, ecc. Da qui dovrebbe partire la rivoluzione. Ma è incredibile che una delle poche note positive come Carboni, che dovrebbe essere pilastro difensivo, lo si vede passare per volontà societaria al Monza. Così com'è incredibile che un simbolo come Ladinetti ora sia "a casa", nonostante l'ottima annata a Olbia, e così come è surreale non sentir più parlare di quel Gagliano che segnò alla Juventus, se non per il passaggio al Padova. Si spera che ciò sia tesoro per i sardi, in modo da avere un punto di riferimento per la rifondazione.

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