Stano a vedere chi è il re della marcia: finalmente oro all'Italia nella marcia, piegato Kawano, squalifica shock per Agrusti
Atletica Leggera - Marcia

EUGENE - ⏲tempo 1'10"

Ok lo svedese Karlstorm, giunto terzo con 2:23'44", poco meno di Kawano (2:23'15"), ma paer i giapponesi è giornata nera: pure Matsunaga crolla, uno di quelli che stava dietro a Kawano e che poteva firmare la doppietta. Il fattaccio del giapponese avviene al 20° giro, quando la fatica si fa sentire e crolla, venendo ripreso e superato da tutto il gruppo. Ma anche alla rappresentativa italiana non fila tutto liscio: siamo al 19° giro, e Andrea Agrusti deve affrontare un problema al ginocchio, che lo porta a crollare al 36° posto. Il successivo sbloccaggio del ginocchio lo porta a concludere anzitempo la gara, dato che viene squalificato, precludendosi la possibilità di concorrere alle prime posizioni.
Le imprese italiane nella marcia |
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Per quanto riguarda l'onore azzurro, questo successo funge da doppietta: sia perché finalmente inizia a prendere corpo il medagliere italiano, dopo il bronzo nel salto in alto della Vallortigara, sia perché è riportato un successo nella marcia dopo 23 anni. L'ultimo a compiere quest'impresa, infatti, è Ivano Brugnetti nel 1999, nella 50 km, preceduto a sua volta da Maurizio Damilano (1987 e 1991) e Michele Didoni (1995) nella 20 km, nonché da Anna Rita Sidoti nei 10.000 del 1997. Più di una doppietta, diciamo un poker, dato che mancava un titolo per l'atletica all'aperto dal 2003, dall'oro di Giuseppe Gibilisco nell'asta, e che questo è il primo oro nella 35 km di marcia per la nostra nazionale
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