Stano a vedere chi è il re della marcia: finalmente oro all'Italia nella marcia, piegato Kawano, squalifica shock per Agrusti

Atletica Leggera - Marcia

Stano conquista il primo titolo mondiale della marcia 35 km dopo oltre 23 anni: Kawano domina all'inizio, poi si arrende al pugliese; stop inspiegabile per Agrusti

EUGENE - ⏲tempo 1'10"

di Gianluca Scanu
Meritatissima vittoria, quella di Massimo Stano nella 35 km di marcia. Una vittoria che, nella marcia, alla nostra nazione mancava dal 1999. Un grido di vittoria trattenuto dai tempi di Brugnetti, ovvero nel 1999, quando vinse la 50 km. Così come allora, l'Italia è soddisfatta della rimonta di Stano, che dopo aver conquistato l'oro olimpico e seguito con tattica il giapponese Kawano. Tattica che ha funzionato: all'ultimo chilometro avviene la ribaltante rimonta al favorito giapponese, in quanto leader mondiale. Una vittoria che può essere considerata un triplete: beffa inflitta ad un avversario, titolo mondiale e pure record italiano.

Il film
Come detto, partiva faorito il giapponese Masatora Kawano, in quanto leader mondiale. E per 34 km i protagonisti erano solo il giapponese e il pugliese, che dopo 30 km staccano il gruppo che li aveva "accompagnati" per tutto quel tratto. Sembra essere una semplice escursione: il giapponese fa la parte della guida e resta impenetrabile al primo posto, gli altri, su tutti Stano, seguono a bacchetta. Poi lo stacco dei due, e infine l'impensabile al 34° km: Kawano rallenta gradualmente, Stano tiene il ritmo, lo sorpassa e va indisturbato a tagliare il traguardo, con tanto di tempo record italiano, ossia 2:23'14".
 
                  🔺Il momento decisivo Il sorpasso di Stano su Kawano al 34° km (LaPresse)

Altri avvenimenti

Ok lo svedese Karlstorm, giunto terzo con 2:23'44", poco meno di Kawano (2:23'15"), ma paer i giapponesi è giornata nera: pure Matsunaga crolla, uno di quelli che stava dietro a Kawano e che poteva firmare la doppietta. Il fattaccio del giapponese avviene al 20° giro, quando la fatica si fa sentire e crolla, venendo ripreso e superato da tutto il gruppo. Ma anche alla rappresentativa italiana non fila tutto liscio: siamo al 19° giro, e Andrea Agrusti deve affrontare un problema al ginocchio, che lo porta a crollare al 36° posto. Il successivo sbloccaggio del ginocchio lo porta a concludere anzitempo la gara, dato che viene squalificato, precludendosi la possibilità di concorrere alle prime posizioni.


Le imprese italiane nella marcia

Maurizio Damilano

Vincitore 20 km 1987 e 1991

Michele Didoni

Vincitore 20 km 1995

Anna Rita Sidoti

Vincitore 10.000 m 1995

Ivano Brugnetti

Vincitore 50 km nel 1999

Massimo Stano

Vincitore 35 km nel 2022

Successo miracoloso

Per quanto riguarda l'onore azzurro, questo successo funge da doppietta: sia perché finalmente inizia a prendere corpo il medagliere italiano, dopo il bronzo nel salto in alto della Vallortigara, sia perché è riportato un successo nella marcia dopo 23 anni. L'ultimo a compiere quest'impresa, infatti, è Ivano Brugnetti nel 1999, nella 50 km, preceduto a sua volta da Maurizio Damilano (1987 e 1991) e Michele Didoni (1995) nella 20 km, nonché da Anna Rita Sidoti nei 10.000 del 1997. Più di una doppietta, diciamo un poker, dato che mancava un titolo per l'atletica all'aperto dal 2003, dall'oro di Giuseppe Gibilisco nell'asta, e che questo è il primo oro nella 35 km di marcia per la nostra nazionale

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