Champions League - E' tornata Pazza, ma l'importante è che vinca: l'Inter batte lo Young Boys 1-0

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YOUNG BOYS              0

INTERNAZIONALE 1

Primo tempo: 0-0

Gol: 45+3' Thuram (INT)

YOUNG BOYS (4-2-3-1): Von Ballmoos; Blum, Lauper, Benito, Hadjam; Ugrinic, Lakomi (32' st Elia); Virginius (14' st Colley), Imeri (14' st Males), Monteiro; Ganvoula.

PANCHINA: Keller, Marzino, Itten, Camara, Niasse, Abdu Conté, Athekame

CT: Magnin

AMMONITI: Hadjam per fallo, Monteiro per fallo, Imeri per fallo, Males per fallo

ESPULSI: nessuno

CAMBI DI SISTEMA: dal 15' st 4-3-3

INTER (3-5-2): Sommer; Pavard (31' st Bastoni), De Vrij, Bisseck; Dumfries, Frattesi, Barella, Mkhitaryan (16' st Zielinski), Carlos Augusto (9' st Dimarco); Taremi (31' st Thuram), Arnautovic (16' st Martinez).

PANCHINA: Di Gennaro, Martinez J., Darmian, Aidoo, Berenbruch

CT: Inzaghi S.

AMMONITI: Dumfries per fallo, Dimarco per fallo

ESPULSI: nessuno

CAMBI DI SISTEMA: nessuno

ARBITRAGGIO: principale Oliver, guardalinee Burt-Mainwaring, IV Uomo Madley, VAR Attwell, AVAR Bankes

NOTE: pioggia, terreno in buone condizioni, tiri 20-19, falli 20-7, offside 0-3, corner 5-1, recupero 1' pt-2' st

BERNA
L'ANALISI di Gianluca Scanu

In sfide come quella di ieri sera vige la regola che "chi segna vince". L'Inter, appunto, segna e vince in Svizzera contro lo Young Boys, tornando a essere pazza come un tempo e decidendo con il solito Thuram, dimostrando con il cinismo di poter sopperire agli infortuni e impedire agli avversari di approfittarne. Solo il tempo ci dirà se le difficoltà viste in campo sono state un campanello d'allarme, e in tal senso il prossimo impegno contro la Juventus sarà banco di prova (per questa tesi). Ma intanto, come a Roma, l'Inter porta di corto muso i tre punti in classifica, in cui fa uno scatto importantissimo.


Infortuni e sintetico. Non ci sono Calha, Acerbi e Asllani, lasciati a casa per i loro acciacchi in vista della sfida delle sfide del calcio italiano. Pavard e Bisseck rilevano  gli ex Lazio ed Empoli, con Carlos Augusto che rimpiazza il regista turco. Magnin a secco di punti opta per arretrare Lauper in difesa, con Ganvoula che in attacco  agisce davanti a Virginius, Imeri e Monteiro. La partita si apre con un ritmo incalzante, in crescendo: dopo un primo quarto d'ora asettico, le api svizzere alzano il baricentro e aumentano il pressing in attacco. I giri sulla sinistra sono il punto chiave della sfida, grazie alle giocate di Hadjam. Virginius e Lakomi, di testa, spaventano la retroguardia nerazzurra, ma Pavard e Sommer rispondono presente e murano. A rispondere, per i campioni d'Italia, sono la coppia Taremi-Bisseck, che combinano ma vengono neutralizzati da Von Ballmoos e due zuccate di Dumfries.


Arna sbaglia, Thuram no. Nessuna sostituzione a inizio ripresa, ed è un episodio ad animare il match: 2', Hadjam trattiene Dumfries in area, al VAR è calcio di rigore. In assenza del rigorista è Arnautovic a incaricarsi di battere il sacrosanto rigore, parato però magistralmente da Von Ballmoos, che si supera anche sul tap-in. Lo Young Boys, galvanizzato dal pericolo scampato, passano al 4-3-3 con gli ingressi di Colley e Males, che alzano il baricentro. Carlos Augusto alza bandiera bianca, nell'Inter: lo rileva Dimarco, con Zielinski in fascia e Lautaro che sostituisce Taremi (il quale aveva appena fallito il tap-in sul rigore di Arna). Il cuore degli interisti pare fermarsi al 15' , quando  un palo impedisce la gioia del gol a Monteiro.Nonostante le numerose ammonizioni e l'ennesimo infortunio in casa nerazzurra, che costringe Dumfries a uscire (da segnalare anche nel finale la staffetta Bastoni-Pavard), nel momento più difficile, al 3’  di recupero, ci pensa il Re Leone Thuram: un sinistro sottoporta, su cross di Dimarco e anticipando un difensore, non lascia scampo a Von Ballmoos, regalando all'Inter tre punti preziosi e morale per il derby d'Italia

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