D come... Dalla nostra Terra: il punto sulle sarde del girone G, 11^ giornata

D...alla nostra terra

Di Piergiuseppe Fiori


Udite udite: la Serie D, girone G, conosce più di una vittoria. Assieme al Latte Dolce in periodo positivo, in piena favola da outsider del campionato come non si vedeva dai tempi della prima gestione di Abinsula, c'è finalmente chi tira l'orgoglio, complice la situazione di classifica disastrosa: non tanto l'Atletico Uri, affetto da pareggite ma comunque sempre un team ricco di potenzialità, che potrebbe competere non tanto per i playoff (anche se mai dire mai), ma per una salvezza tranquilla, quanto Ilvamaddalena e COS Sarrabus: affetta da pareggite stile Inter (2004-2005) ed Empoli (2014-2015) la prima, in piena crisi la seconda, tanto da dare la scossa con l'esonero di Francesco Loi.

Latte Dolce certezza
Dalla svolta nel derby contro l'Atletico Uri i sassaresi hanno nettamente tolto la famosa "maschera di Pirandello": da squadra timida, lenta, macchinosa, dopo 11 partite abbiamo il vero punto di riferimento della Sardegna in D. Contro il Guidonia, che difendeva la vetta mentre la Flegrea vinceva 3-0 a Muravera (vedi sotto), la squadra di Setti ancora una volta ha dato consapevolezza a una squadra giovane e in crescita, capace di superare anche gli ostacoli degli infortuni. Una vittoria contro il Guidonia che rivela il vero potenziale della squadra, costruita per obiettivi ambiziosi, come sottolinea Setti che non desidera altri giocatori dal mercato, affermando: "Se batti il Guidonia vuol dire che sei forte". La prestazione contro l'ex capolista è merito di diversi fattori, più dei gol di Corcione e di un Loru regista fondamentale ed anche di un atteggiamento positivo, la prestazione dell'estremo difensore Marano. Un Buffon 2.0, autore di parate decisive soprattutto sui tiri ravvicinati. La vittoria ha alimentato l'entusiasmo e la felicità, ma la squadra deve rimanere con i piedi per terra. L'esperienza della scorsa stagione insegna a non accontentarsi, poiché trovare la giusta strada è difficile, ma perderla è facile. Contro l'Anzio, domenica pomeriggio, un errore può costare caro, soprattutto se pensiamo che i laziali sono in cerca di punti dopo 3 partite a secco.

Buon punto per Ilva e Uri

L'Atletico Uri di mister Massimiliano Paba è soddisfatto del pareggio 1-1 ottenuto nell'undicesima giornata del girone G della Serie D contro il Cassino, che rappresenta il terzo risultato utile consecutivo. La squadra giallorossa, reduce dalla vittoria nel derby contro l'Ilvamaddalena, mostra un'ottima forma fisica e mentale, raccogliendo cinque punti in tre partite. Il tecnico Paba sottolinea i progressi mentali dei suoi ragazzi, che si riflettono nei risultati e permettono di accorciare il gap con le squadre fuori dalla zona retrocessione. Nonostante diverse assenze, l'Atletico Uri dimostra solidità e determinazione, giocando alla pari con squadre considerate favorite. L'atteggiamento nella ripresa evidenzia la concentrazione della squadra nella ricerca della vittoria. Anche se il pareggio può sembrare stretto, la squadra ha concesso pochissime occasioni agli avversari. Mister Paba guarda con fiducia ai prossimi impegni contro Guidonia, Trastevere e Paganese, sperando di continuare su questa strada. Soddisfatta anche l'Ilvamaddalena, il cui pareggio è positivo per il morale, specialmente dopo un periodo difficile che ha portato al cambio di allenatore. Sotto la guida di Massimiliano Fascia, i biancoazzurri mostrano carattere e non mollano fino all'ultimo, ottenendo il pareggio nei minuti finali. Tuttavia, ci sono ancora aspetti da migliorare, come il cinismo e l'attenzione nei momenti chiave della gara.

Le due in zona retrocessione

Dopo una settimana difficile, l'Olbia trova la prima vittoria della stagione per 3-1 contro il Savoia. Il tecnico Lucas Gatti si dimette per motivi familiari - ora c'è Ze Maria al suo posto - ma la squadra mostra grinta e determinazione, guidata da Luca La Rosa e Cristian Arboleda. Questo successo dà morale in vista del derby contro il Cos, una squadra in difficoltà. Capitan La Rosa sottolinea l'importanza del gruppo unito per il bene dell'Olbia, che deve procedere con cautela ma determinazione. Peggio che mai per la Cos dell'ormai ex tecnico Francesco Loi: la sconfitta contro la Puteolana significa perdita delle speranze, ma anche della faccia, condizionata anche da segni di rassegnazione e mancanza di spirito combattivo, aggravata dalle assenze di giocatori chiave come Sartor e Mesina. La Puteolana, con un'ottima prestazione, ha vinto pertanto senza che il portiere Maurizio Floris dovesse sporcarsi tanto le mani. Come se bastasse, Donnarumma, Severgnini e Ladu salteranno la prossima trasferta per squalifica, il derby con l'Olbia che sarà cruciale per entrambe le squadre. L'Olbia cerca di confermare i progressi fatti e trovare continuità, mentre il Cos ha bisogno di una svolta decisa per risalire la classifica dopo un inizio di stagione deludente. La partita sarà un banco di prova importante per misurare le ambizioni di entrambe le squadre.

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