PAGANESE 4
COS SARRABUS 1
PAGANI
Di Gianluca Scanu
L'oblio della Cos Sarrabus non conosce tregua, nemmeno nel giorno di Ognissanti. Il bottino di sconfitte si amplia a 8, la formazione di Loi - come se non avesse imparato la lezione, si sveglia tardi, troppo tardi, dopo la goleada nella prima mezz'ora che sottolinea la fragilità difensiva. La Paganese aumenta a 22 i gol incassati dai sarrabesi fino ad ora, ed ora dopo il 4-2 contro il Monterotondo.
Goleada. Nonostante il giorno di festa che complicherebbe le cose, lo stadio "Marcello Torre" è gremito, il pubblico delle grandi occasioni c'è e spera in una vittoria dopo l'amaro derby contro il Savoia. Piredda torna a disposizione di Loi, Sartor è ancora assente. Il primo tempo però è la solita minestra per la COS: l'avversario di turno - la Paganese - fa la partita, Faella ci mette 5' a trafiggere in diagonale Xaxa. Faella fa quello che vuole, si allena nel deserto ospite, e su traversone di Iannello al 18' insacca di testa il 2-0, prima che Ferreira al 31' inganni Xaxa e lo superi, insaccando a porta vuota il 3-0. In questo momento di buio nel secondo tempo, la Cos prova ad accendersi: le occasioni di Sulis e Demontis non impensieriscono Spurio. Prova e riprova, e Antonio Loi mette a segno un gol dalla distanza, regalando un'effimera speranza ai suoi. Effimera, che si spegne al 44', quando De Feo sigilla la partita sul 4-1: da neoentrato al posto di Mancino, per ironia della sorte, segna proprio di mancino, da 18 metri. È la pietra che pone fine al match: la Paganese vola, la Cos ancora una volta torna con il morale sotto. Si, sotto l'ultimo posto in classifica.
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