#L'EDITORIALE di Gianluca Scanu
Per chi fosse nostalgico della Juventus dei 9 scudetti, quella allegriana soprattutto, Max Verstappen ne é degno sostituto. Las Vegas è più che degno palcoscenico per chiudere in anticipo il Mondiale Piloti 2024 e conquistare il quarto titolo consecutivo, il più difficile e per questo il più bello. La stagione ha visto la Red Bull perdere terreno dalla gara di Miami, ma Max ha saputo adattarsi e mantenere la leadership del campionato, nonostante un lungo digiuno di vittorie. La vittoria in Brasile ha ribadito la sua superiorità tecnica e mentale, confermandolo come un campione completo e maturo.
Ogni punto ottenuto da Verstappen è stato fondamentale. Le vittorie nel primo terzo di campionato, quando la Red Bull dominava, e quelle ottenute contro una McLaren già velocissima, sono state cruciali. Durante l'estate e l'autunno, Max ha dovuto accontentarsi di piazzamenti utili, una metamorfosi non facile per un attaccante naturale. Gli errori della McLaren e di Lando Norris hanno contribuito a mantenere Verstappen in testa. Sempre consistente, Max ha mostrato nervi saldi e una superiorità rispetto ai rivali, dimostrandosi un gigante della Formula 1.
Ora Verstappen potrà godersi il poker e prepararsi per il 2025 e oltre. La Red Bull avrà bisogno di recuperare terreno su McLaren, Ferrari e forse Mercedes. Dal 2026, il futuro di Max potrebbe essere lontano dalla Red Bull, con molte incognite all'orizzonte. Sul fronte Costruttori, la Ferrari ha ridotto il distacco dalla McLaren a 24 punti, ma il weekend in Nevada è stato un'occasione persa. Le difficoltà legate alle basse temperature hanno penalizzato le rosse, mentre la Mercedes ha brillato. Nonostante tutto, a Maranello credono ancora nel recupero, puntando sui prossimi appuntamenti in Qatar e Abu Dhabi.
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