Buona la prima per il nuovo Milan targato Conceicao! Juventus rimontata, sarà derby in finale di Supercoppa

SUPERCOPPA ITALIANA LA SEMIFINALE

La Juventus compie un autentico suicidio dinanzi al più orgoglioso Milan: in gol Yildiz, poi due sanguinosi errori, di cui il secondo (l'autogol di Gatti) fatale. In finale derby contro l'Inter

JUVENTUS 1

MILAN           2

1T: 1-0
Gol: 21' p.t. Yildiz (JUV), 26' s.t. Pulisic (MIL(rig.)), 30' s.t. Gatti (JUV(aut)).
RIYADH
L'ANALISI di Gianluca Scanu
L'orgoglio da una parte, la delusione dall'altra. L'orgoglio di un Milan che, a dispetto delle premesse e contro ogni pronostico, soprattutto dopo la bordata vincente di Yildiz, vince grazie agli episodi ed alla difesa nel finale, oltre ad una Vecchia Signora ben poco pericolosa in attacco dal 2-1 in poi, se non nel finale. A nulla son servite le "frustate" di Motta affinché i giocatori continuassero a premere sull'acceleratore: la Juventus deve prendersela per le occasioni fallite d'incamerare definitivamente il match sul 2-0 e ha subito il pareggio senza trovare lo spirito per reagire a quello che poteva essere solo un episodio sfortunato. Dopo l'1-1 di Pulisic, il Milan ha preso il sopravvento, con un pizzico di sfortuna che ha completato il quadro.

Juve sotto esame. Trovare le colpe in casa Juventus è possibile, partendo dal livello individuale: a partire da Dusan Vlahovic. Il suo cambio a mezz'ora dalla fine ha tolto peso all'attacco, ma la verità è che non era mai veramente entrato in partita, mancando anche un'occasione per il 2-0. Koopmeiners continua a lottare per trovare il suo ruolo tattico in campo, e la mancanza di incisività offensiva è evidente. Le buone prestazioni di Mbangula e Yildiz sono una magra consolazione per Motta e i tifosi, che ora si preparano a un gennaio di fuoco con partite decisive che determineranno il futuro e le ambizioni della squadra. 

Conçeicao vince con la tattica. Nel Milan l'iniziale riproposizione del 4-3-3 non aveva eppur convinto, col rebus riguardante il ruolo di Bennacer a centrodestra, che sembrava fuori posizione e senza una condizione fisica ottimale. I cambiamenti tattici, seguiti dai cambi tecnici, hanno mostrato una risposta positiva da parte dei giocatori, sia titolari che sostituti. Giocatori di spicco come Reijnders e Fofana hanno ripreso a guidare il Milan in campo, mentre Pulisic ha creato pericolose occasioni. Gli ingressi di Musah e Abraham hanno aggiunto energia e una dinamica positiva. La fortuna ha giocato un ruolo negli episodi chiave, come l'errore di Locatelli sul rigore e la deviazione sfortunata di Gatti sul gol decisivo di Musah. Il passaggio al 4-4-2 è stato quasi naturale, deciso sul momento da Conceiçao e i suoi giocatori, che hanno dimostrato di dare credito alle decisioni del tecnico.

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