(in aggiornamento)
Di Gianluca Scanu
La Fiorentina firma una serata memorabile al Franchi, battendo la Juventus
3-0 nella 29ª giornata di Serie A. La squadra di Palladino impone il proprio
gioco sin dai primi minuti, colpendo con un uno-due micidiale: Gosens apre le
marcature al 16’, sfruttando un errore difensivo per insaccare con il mancino,
mentre appena due minuti dopo Mandragora raddoppia con un preciso sinistro su
assist di Fagioli. La Juventus, reduce da una pesante sconfitta contro
l’Atalanta, appare ancora disorientata e priva di idee per reagire. Al
contrario, i viola dominano in campo, chiudendo gli spazi e ripartendo con
efficacia, costringendo gli uomini di Thiago Motta a una serata di sofferenza.
Questo risultato non solo affonda i bianconeri, ma permette alla Fiorentina di
confermare il suo ottimo stato di forma.
La partita continua senza variazioni nella ripresa, con la Juventus incapace
di ribaltare l’inerzia del match. I pochi tentativi offensivi bianconeri si
dimostrano sterili, come il colpo di testa fuori misura di Veiga su calcio
d’angolo. La Fiorentina, invece, non si limita a difendere, ma sfrutta ogni
occasione in contropiede per aumentare il passivo. Al 54’, Gudmundsson sigilla
il tris con un rasoterra potente e preciso che si insacca nell’angolino basso,
mandando in delirio il pubblico di casa. La Juventus si arrende, evidenziando
problemi strutturali e mancanza di reattività, mentre i viola continuano a
mettere in mostra organizzazione e brillantezza tattica, guidati magistralmente
da Palladino.
Con questa vittoria, la Fiorentina infligge alla Juventus la seconda
sconfitta consecutiva in campionato e supera il Bologna nella corsa per le
posizioni europee. La situazione si fa critica per Thiago Motta, la cui squadra
sembra in caduta libera e priva di una chiara identità. Al contrario, il
risultato consolida la Fiorentina come una delle squadre più in forma del
momento, capace di sfruttare le debolezze avversarie e mostrare una mentalità
vincente. Per i bianconeri, il tempo stringe per ritrovare compattezza e
cambiare rotta, mentre la Fiorentina guarda al futuro con ambizione e fiducia,
rafforzando ulteriormente il sogno europeo.
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