INTER CONTESTAZIONE
Comunicato categorico degli ultrà nerazzurri: "Niente striscione e caro biglietti. Adesso basta"
MILANO
a cura di Gianluca Scanu
Tranquilli, non siamo in un universo parallelo. L'Inter sta finora conducendo un’ottima stagione, a dimostrazione di ciò è ancora in corsa su tutti e tre i principali fronti. Eppure la Curva Nord, nella giornata odierna, ha annunciato uno sciopero, il quale avrà valenza a partire dalla sfida contro l’Udinese. Come? Restando per i primi venti minuti in silenzio assoluto. Come detto, però, non siamo in un universo parallelo, perché se la Beneamata sta andando bene sul campo, le motivazioni sono ben altre.
No striscioni. Esse, infatti, altro non sono che l’inchiesta che ha azzerato i vertici della curva e il caro biglietti, soprattutto per le partite di Champions League. Nel comunicato ufficiale, i tifosi raccontano di mesi difficili in cui non è stato loro permesso di esporre striscioni, bandiere o organizzare coreografie, limitazioni che hanno colpito duramente un movimento con oltre 55 anni di storia. La mancanza di spiegazioni sul divieto di portare striscioni allo stadio aggiunge frustrazione a una situazione già delicata.
L'inchiesta

Le forze dell'ordine arrestano 19 esponenti di spicco delle curve di Inter e Milan: da lì è partita la lunga inchiesta in cui si sono scoperti contatti fra i tifosi, l'allenatore e la società, che chiedevano anche biglietti gratuiti
Biglietti troppo cari. L'altro tema bollente è l’aumento dei prezzi dei biglietti, ritenuto eccessivo sia per le partite in casa che in trasferta. Le gare contro Feyenoord e Bayern Monaco sono state il culmine del malcontento, con prezzi percepiti come inaccettabili dai tifosi. Per questo, è stata scelta una forma di protesta simbolica: il silenzio durante i primi venti minuti di ogni match, un gesto che vuole sottolineare il disagio vissuto dalla Curva. Tuttavia, al ventesimo minuto, i tifosi torneranno a sostenere la squadra, mostrando che il loro dissenso non è rivolto ai giocatori o agli allenatori, ma alle circostanze che stanno minando la loro passione.
Il comunicato (gallery)


Quanto dura? Lo sciopero, di durata indeterminata, si protrarrà finché non saranno ripristinate le libertà che i tifosi ritengono indispensabili per vivere il calcio in modo autentico, senza vincoli o limitazioni. La Curva Nord sottolinea che non si tratta solo di una battaglia per loro, ma anche per difendere un modo di tifare che rappresenta una parte fondamentale della cultura calcistica italiana. Nel comunicato si legge che il silenzio terminerà solo quando sarà possibile tornare a sostenere la squadra con striscioni, bandiere e coreografie come avviene negli stadi di tutta Italia. Questa protesta diventa quindi un simbolo della loro determinazione a tutelare i valori del tifo organizzato.

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