LBA BASKET DINAMO
Il varesino, dopo la conferma, si racconta al quotidiano sassarese: sogni, squadra ideale e verità sul possibile passaggio al Treviso
Di PIERGIUSEPPE FIORI
Chi ha buona memoria si ricorderà certo della mossa che fece Massimo Moratti, all'Inter, nella stagione 2011-2012. Era il 26 marzo 2012, la Beneamata perdeva 2-0 allo Juventus Stadium, e il patron nerazzurro esonerava Claudio Ranieri per il ct della Primavera Andrea Stramaccioni. Un ct privo di esperienza, che grazie al 6° posto in un campionato tormentatissimo, gli valse la riconferma. Beh, non sarà la stessa storia, ma quella di Massimo Bulleri alla Dinamo possiamo definirla un degno deja-vu: il varesino, subentrato a Markovic a gennaio, al termine di un campionato surreale ha ottenuto da poco la riconferma, seppur senza centrare il prestigioso traguardo dei playoff.
Emozioni. A pochi giorni dalla riconferma, ecco allora che arriva la lunga dichiarazione del ct al quotidiano La Nuova Sardegna, riguardo all'imminente futuro, alla stagione 2025-2026 che inizierà con la programmazione estiva: ". Per me è la possibilità di partire da una panchina estremamente prestigiosa e importante, per fare una buona stagione. Vediamo cosa riusciremo a scrivere, ma sono molto grato a chi mi da questa opportunità e riconoscente all’ambiente."
No a Treviso. C'era poi l'interesse di un Treviso acchiappatutto, che ha deciso di attingere a Sirbo per formare la squadra della stagione a venire. Se con Pasquini c'è riuscito, complice sua volontà, con Bullo (e anche Cappelletti) no: "Sono rimasto molto sorpreso da queste voci, l’accordo con Sassari era già pronto da qualche tempo fa. Le mie frasi nel dopo gara con Trieste? Quando finisce una stagione penso sia abbastanza normale ringraziare chi ha condiviso con me il viaggio".
Futuro. Infine, uno sguardo all'imminente futuro: "Aspettiamo che arrivi il GM e poi tracciamo le linee per la squadra del prossimo anno. Credo che le scelte debbano essere condivise il più possibile tra tutti," continua, "sicuramente vorrei costruire una squadra nella quale i tifosi si possano immedesimare, che possa farli emozionare. Questo sì deve essere già da oggi un obiettivo chiaro per noi e per chi ci segue".
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