FORMULA 1
La Papaya brilla ancora, sul podio anche Russell. Ferrari in crisi: strategie e duelli infiammano la gara con colpi di scena e polemiche tra i protagonisti del mondiale.
Di
GIANLUCA SCANU
La doppietta della McLaren a Miami ha effettivamente una cosa in comune con il suo colore sociale, la Papaya: può piacere come può non piacere. La differenza del frutto, però, sta che tutti dobbiamo digerire lo strapotere della scuderia inglese. Un dominio merito della terza vittoria consecutiva, nonché quarta del 2025, di un Piastri che consolida la sua leadership nel mondiale piloti. La gara di Miami vede un acceso confronto con Max Verstappen, che conclude al quarto posto. Lando Norris, vincitore della Sprint del sabato, completa la doppietta McLaren, mentre George Russell conquista il terzo gradino del podio grazie a una strategia di pit stop sotto Virtual Safety Car.
Antonelli illude, la McLaren rimonta. La gara si apre con una partenza fulminea di Andrea Kimi Antonelli, che riesce a guadagnare la seconda posizione già alla prima curva. Seguono duelli serrati tra i piloti di testa, con Max Verstappen che tenta di recuperare terreno su Piastri. Nel frattempo, Lando Norris si distingue per una guida aggressiva che lo porta a superare George Russell al quinto giro. La Virtual Safety Car entra in scena al decimo giro, quando un contatto tra Tsunoda e Sainz provoca detriti in pista. Questo momento si rivela cruciale per le strategie di pit stop, con Russell che ne approfitta per guadagnare posizioni. Al quindicesimo giro, Piastri consolida il suo vantaggio, mentre Antonelli inizia a soffrire problemi di degrado gomme.
Il retroscena
HAMILTON
AL VELENO: “Devo restare ottavo tutta la gara? Prendetevi un the e ci pensate”
Durante la gara, Hamilton ha espresso il suo malcontento per le decisioni strategiche della Ferrari, in particolare per le istruzioni ricevute via radio riguardo agli scambi di posizione con Leclerc e Sainz. Il sette volte campione del mondo ha criticato apertamente il team, contestando la gestione delle strategie e la priorità data ai suoi compagni. La situazione è degenerata quando Hamilton si è sentito sacrificato nel piano tattico, ritenendo che gli fosse stato impedito di competere in modo ottimale. Dopo la gara, ai microfoni, Vasseur ha difeso le scelte della squadra, sottolineando che ogni decisione era stata presa in funzione del miglior risultato possibile per la Ferrari. Hamilton, però, non ha accettato le giustificazioni, sottolineando che la gestione del team rischia di compromettere la sua competitività in pista. Il confronto si è fatto acceso, alimentando le voci su possibili tensioni tra il pilota e la scuderia. Alcuni osservatori ritengono che l’episodio possa avere conseguenze sulla sua permanenza nel team, mentre altri lo vedono come una normale divergenza in un contesto di forte pressione agonistica. Quel che è certo è che le polemiche interne non hanno aiutato la Ferrari in un weekend già difficile.
Ferrari sempre peggio. La Ferrari vive un fine settimana complicato, accumulando un distacco significativo dal vincitore. Leclerc e Hamilton chiudono settimo e ottavo, con scambi di posizione che generano polemiche via radio. Durante la gara, Hamilton, frustrato dalla strategia del team, esclama: "Ora volete che lasci passare anche Sainz?" in un momento di tensione che evidenzia le difficoltà di comunicazione tra il sette volte iridato e la regia Ferrari. Alexander Albon impressiona con un quinto posto, davanti ad Antonelli, mentre Carlos Sainz chiude nono, dopo un contatto ravvicinato con Hamilton nelle ultime curve. Yuki Tsunoda completa la zona punti con la Red Bull. In classifica generale, dunque, Oscar Piastri guida con 150 punti, seguito da Max Verstappen a 120 punti e Lando Norris con 110 punti. George Russell si trova in quarta posizione con 95 punti, mentre Alexander Albon è quinto con 85 punti. Leclerc occupa la settima posizione con 60 punti, frutto di prestazioni altalenanti e difficoltà tecniche.
| 1° | Oscar Piastri | McLaren | Leader | 25 |
| 2° | Lando Norris | McLaren | +4.630 sec | 18 |
| 3° | George Russell | Mercedes | +37.644 sec | 15 |
| 4° | Max Verstappen | Red Bull | +39.956 sec | 12 |
| 5° | Alexander Albon | Williams | +48.067 sec | 10 |
| 6° | Andrea Kimi Antonelli | Mercedes | +55.502 sec | 8 |
| 7° | Charles Leclerc | Ferrari | +57.036 sec | 6 |
| 8° | Lewis Hamilton | Ferrari | +60.186 sec | 4 |
| 9° | Carlos Sainz | Williams | +65.577 sec | 2 |
| 10° | Yuki Tsunoda | Red Bull | +74.434 sec | 1 |
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