Il Gran Premio di Spagna si rivela una gara dominata dalla McLaren, con Oscar Piastri che trionfa partendo dalla pole position. Il pilota australiano resiste alla pressione del compagno di squadra Lando Norris per tutta la corsa, assicurandosi la vittoria al termine dei sessantasei giri. Charles Leclerc completa il podio, approfittando di una distrazione di Max Verstappen dopo l’ingresso della Safety Car. Il monegasco sfrutta il vantaggio delle gomme e effettua un sorpasso deciso sul campione olandese, sfiorando il contatto nel rettilineo principale. Dopo la gara, Leclerc viene investigato per l’episodio, ma i commissari decidono di non procedere con penalità, ritenendo la manovra frutto di un concorso di colpa. Verstappen, invece, si trova in una situazione delicata: con undici punti di penalità sul suo “conto” rischia di dover saltare un prossimo Gran Premio se ne accumula ancora uno.
McLaren show. Fin dall'inizio della gara, i piloti della McLaren mostrano un ritmo impressionante, con Lando Norris che prende il comando al primo giro seguito da Oscar Piastri. Nonostante la pressione degli avversari, entrambi i piloti mantengono la calma e gestiscono perfettamente le loro strategie di gara. Nel secondo stint, Norris consolida il suo vantaggio mentre Piastri difende con successo la seconda posizione dagli attacchi di Charles Leclerc su Ferrari, pur che col suo podio regala una gioia alla Rossa. La gara è caratterizzata da alcuni incidenti, tra cui un contatto tra Sergio Perez e George Russell, che porta all'ingresso della safety car. Tuttavia, la McLaren mantiene il controllo della situazione, con un pit stop impeccabile che permette a Norris di rientrare in pista ancora in testa.
I commenti
PIASTRI: "Mi ha sorpreso la strategia di Verstappen, però non ha funzionato... Per noi un weekend grandioso. Il nostro passo era ottimo, sono partito molto bene. Il fine settimana era iniziato... così così venerdì ma poi le cose sono andate per il verso giusto. Alla ripartenza dopo la Safety Car ho messo un po' sotto stress le gomme posteriori ma poi ho gestito bene gli ultimi giri. Dopo Montecarlo avevo proprio bisogno di un weekend così. Ho una grande macchina"
LECLERC: "Nel primo stint sono stato veloce, poi con le due medie dopo il passo è stato meno buono. Ho fatto una bella battaglia con Verstappen. Non volevo stare troppo all'esterno, sulla parte più sporca, quindi ho spinto un po'. C'è stato anche un piccolo contatto ma per quanto mi riguarda tutto okay. Ho sacrificato la qualifica e siamo stati ripagati anche di un po' di sfortuna ad Imola. Certo, in condizioni normali avrei fatto quarto, diciamo che la Safety Car ci ha aiutati."
Il resto della classifica. George Russell conquista la quarta posizione grazie alla penalità inflitta a Verstappen, a seguito di un incidente tra i due alla curva cinque nel primo giro dopo la ripartenza. Il pilota Red Bull, protagonista anche di un precedente contatto con Russell in curva uno, riceve dieci secondi di penalità e tre punti sulla patente, concludendo la gara al decimo posto. La Safety Car interviene per rimuovere la Mercedes di Andrea Kimi Antonelli, costretto al ritiro a causa di un problema alla power unit. Il giovane pilota italiano vive già momenti difficili, tra cui un lungo alla prima esse dopo il via. La gara vede anche un’ottima prestazione di Nico Hulkenberg, che porta la sua Sauber al quinto posto, sorprendendo molti. Il tedesco ha la meglio su Lewis Hamilton negli ultimi giri, superandolo con una manovra decisiva in staccata dopo il rettilineo principale.
La classifica
Oscar Piastri (McLaren) – 1:32:57.375
Lando Norris (McLaren) – +2.471s
Charles Leclerc (Ferrari) – +10.455s
George Russell (Mercedes) – +11.359s
Nico Hulkenberg (Sauber) – +13.648s
Lewis Hamilton (Mercedes) – +15.508s
Isack Hadjar (Racing Bulls) – +16.022s
Pierre Gasly (Alpine) – +17.882s
Fernando Alonso (Aston Martin) – +21.564s
Max Verstappen (Red Bull)
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