MOTOGP GP ARAGON
Doppietta vincente e dominio assoluto nel GP di casa. Alex Marquez e Pecco completano il podio dopo una battaglia serrata. Acosta quarto, Bezzecchi impressiona con una rimonta spettacolare.
Di GIANLUCA SCANU
Marc Marquez conferma la sua supremazia in MotoGP con una straordinaria vittoria nel Gran Premio di Aragon, dominando dall’inizio alla fine. Dopo aver conquistato la pole position e il successo nella gara Sprint, lo spagnolo dimostra di essere il padrone assoluto del circuito del Motorland.
Gara perfetta. Senza mai perdere il controllo, gestisce i 23 giri con sicurezza e chiude con un margine confortevole sul fratello Alex, consolidando la sua leadership nella classifica generale. La sua ottava vittoria su questo tracciato gli conferisce quasi un'aura da “residente” del circuito, lasciando gli avversari a lottare per le posizioni di rincalzo. Francesco Bagnaia, autore di una buona partenza, ingaggia duelli serrati prima con Pedro Acosta e poi con Alex Marquez, sfiorando il secondo posto ma dovendosi accontentare del terzo gradino del podio. Con questa vittoria, Marc aumenta il suo vantaggio nella classifica iridata, prendendo le distanze dal fratello Alex e da Bagnaia.Pedro Acosta lotta nelle fasi iniziali con Bagnaia ma non riesce a mantenere il ritmo e chiude ai piedi del podio, con un distacco di cinque secondi dal terzo classificato. La vera battaglia si svolge poco più indietro, dove Franco Morbidelli e Fermín Aldeguer si contendono la quinta e la sesta posizione con grande intensità, offrendo spettacolo ai tifosi presenti.
I commenti dei piloti
"È stato difficile perché Bagnaia nel warm up era veloce. Ho
dato tutto, gestire non è stato facile, ma non mi sentivo al 100% con la media
al posteriore. Ho cercato di commettere meno errori perché se si fosse avvicinato
sarebbe stato difficile difendersi. Sono molto contento"
FRANCESCO BAGNAIA
"Oggi per noi non è solo un terzo posto, ma anche il recupero
della fiducia di cui avevo bisogno. Stamattina abbiamo fatto un cambiamento
piccolo che mi ha dato fiducia in più, un piccolo passo che mi ha dato velocità.
Sono contento, ho pensato di riprendere Alex, ma giro dopo giro il ritmo è
salito. Ringrazio il mio team, abbiamo sofferto insieme e oggi è un lieto fine
da condividere con loro. Per il morale è importante, anche per tutta la
squadra, perché sono diversi weekend che diamo il massimo ma non riusciamo. La
modifica mi ha aiutato molto, sapevamo che sarebbe stato così. È stata tosta
contro Acosta perché non riuscivo a uscire forte in alcune curve, però una
volta davanti ho gestito il ritmo."
"Partenza buona, gran bagarre e poi ho cercato di recuperare, ma non mi piace fare ottavo. Cosa manca per partire avanti? La moto sta migliorando dappertutto, ma quando metto la gomma nuova in qualifica c'è poco margine ed è meno precisa"
Top 10. Nel gruppo della top 10 spicca la rimonta incredibile di Marco Bezzecchi, che da una partenza in ventesima posizione riesce a risalire fino all’ottava, mostrando una grinta straordinaria. A completare i primi dieci ci sono Joan Mir con la Honda, Fabio Di Giannantonio e Raul Fernandez, che difendono le loro posizioni fino alla fine. Questa gara conferma quanto il campionato sia combattuto, con giovani talenti e veterani che si sfidano senza esclusione di colpi. Al di fuori della top 10, diversi piloti riescono comunque a conquistare punti preziosi, tra cui Alex Rins, Enea Bastianini, Augusto Fernandez, Jack Miller e Miguel Oliveira. Purtroppo, alcuni protagonisti del weekend finiscono a secco: Somkiat Chantra e Lorenzo Savadori non riescono ad andare a punti, mentre Maverick Vinales, protagonista di una caduta nel finale, trova comunque la forza per risalire in sella e completare la gara. Fabio Quartararo, invece, vive una domenica da dimenticare, cadendo a metà gara mentre occupava la nona posizione.
La classifica
- Marc Marquez (Honda)
- Alex Marquez (Ducati) (+1.362s)
- Francesco Bagnaia (Ducati) (+1.601s)
- Pedro Acosta (KTM) (+1.909s)
- Brad Binder (KTM) (+2.108s)
- Franco Morbidelli (Yamaha) (+3.591s)
- Fermin Aldeguer (Boscoscuro) (+5.101s)
- Fabio Di Giannantonio (Ducati) (+6.262s)
- Joan Mir (Honda) (+7.295s)
- Maverick Viñales (Aprilia) (+7.706s)
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