DALLA NOSTRA TERRA CAGLIARI
La difesa rossoblù regge 95', poi il siluro di Anguissa regala i tre punti ai partenopei all'ultimo respiro
Il Napoli torna a sorridere contro il Cagliari, tre mesi dopo l’ultima sfida tra le due squadre. Stavolta il successo ha un sapore diverso, ma resta fondamentale nella corsa Scudetto. Gli azzurri faticano a trovare spazi e brillare, ma dimostrano carattere e resilienza, strappando i tre punti proprio quando il pareggio sembrava inevitabile. Il gol decisivo arriva nel recupero, premiando una squadra che non smette mai di crederci. Dall’altra parte, il Cagliari esce dal Maradona con l’amaro in bocca: la prestazione è solida, ordinata, e per lunghi tratti mette in difficoltà i campioni d’Italia. Ma la beffa finale lascia l’impressione di un’occasione sfumata. A decidere il match è ancora una volta un centrocampista, mentre Lucca delude per la seconda gara consecutiva e rischia il posto con l’arrivo di HojluNd.
Le scelte tattiche dei due allenatori influenzano l’andamento della gara. Conte cambia solo Spinazzola per Olivera, confermando il quartetto offensivo alle spalle di Lucca, mentre Neres resta fuori per infortunio. Pisacane risponde con un attacco leggero e lancia dal primo minuto il nuovo acquisto Palestra, puntando su Folorunsho ed Esposito. Il primo tempo è bloccato, con il Napoli che gestisce il possesso ma non trova varchi. Il Cagliari si difende con ordine, chiudendo ogni spazio e costringendo gli azzurri a tentativi da fuori. Le prime vere occasioni arrivano solo nel finale di frazione, con De Bruyne e Prati che sfiorano il bersaglio, e Caprile che si oppone a Lucca e McTominay. Si va al riposo sullo 0-0, risultato giusto per quanto visto in campo.
Nella ripresa il copione non cambia: Napoli domina il possesso, Cagliari resiste. Le occasioni aumentano, ma Caprile resta quasi inoperoso, chiamato a una sola parata difficile su Spinazzola. Conte prova a cambiare volto alla squadra inserendo Ambrosino e Lang, ma il muro sardo regge. Nel finale, McTominay sfiora il gol in due occasioni, ma è Anguissa a trovare la zampata vincente: piattone preciso su assist di Buongiorno e palla in rete. Il Maradona esplode, Conte esulta, e il Napoli conferma la sua forza mentale. Una vittoria che vale oro, non solo per la classifica, ma per il messaggio che manda alle rivali: anche quando non brilla, questa squadra sa come vincere.
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