Il punto sulla Serie D - Girone G 2025-2026, 2^ giornata: Latte Dolce conferma, Olbia finalmente vittoriosa

Di Piergiuseppe Fiori

La seconda giornata di Serie D ha offerto un quadro variegato per le squadre sarde, tra conferme, beffe e difficoltà. Il Sassari Calcio Latte Dolce ha centrato una vittoria di carattere in trasferta, mentre l’Olbia ha mostrato segnali di crescita pur con qualche limite fisico. Il Monastir ha perso l’imbattibilità in circostanze controverse, il Budoni ha incassato un altro ko casalingo e la Costa Orientale Sarda ha pareggiato in rimonta, sfiorando il colpaccio. Il turno ha evidenziato la tenuta mentale di alcune formazioni e le fragilità di altre, in un campionato che si conferma equilibrato e imprevedibile. Le sarde si muovono su binari diversi: chi punta alla zona alta, chi lotta per la salvezza, chi cerca continuità. Le prestazioni individuali hanno inciso, ma anche le assenze e gli episodi arbitrali hanno pesato. Mercoledì si torna in campo per il turno infrasettimanale, occasione per riscatti e conferme. Il bilancio complessivo è positivo per Sassari e Olbia, interlocutorio per COS, amaro per Monastir e Budoni.

Latte Dolce 

La vittoria per 1-2 sul campo dell’Atletico Lodigiani ha confermato la solidità del Sassari Calcio Latte Dolce, salito a 7 punti in classifica. La squadra di Fini ha mostrato carattere e capacità di soffrire, reagendo al pari laziale e trovando il gol decisivo nel finale con Tannor, alla sua prima rete in biancoceleste. Aiello aveva aperto le marcature con un colpo di testa su corner, mentre Bouabre ha firmato l’assist vincente. Salvato si è distinto tra i pali, respingendo diverse conclusioni pericolose. La gestione della gara è stata matura, con momenti di sofferenza ben assorbiti. Pulina e Loru hanno dato vivacità alla manovra offensiva, mentre la difesa ha retto nei momenti più caldi. Il successo consolida i pareggi precedenti e prepara al meglio il match contro il Valmontone. La squadra sembra aver trovato equilibrio tra fase difensiva e transizioni rapide. Il gruppo appare compatto e in crescita, con margini di miglioramento ancora ampi.

Olbia 

Il successo sull’Albalonga ha dato continuità al buon momento dell’Olbia, che ha mostrato segnali di maturazione tattica e mentale. L’uno-due iniziale firmato da Ragatzu e Deiana Testoni ha indirizzato la gara, poi gestita con ordine e personalità. La squadra di Favarin ha saputo soffrire e ripartire, nonostante una condizione atletica ancora non ottimale. I bianchi hanno segnato quattro gol in tre gare, tutti dagli attaccanti, segnale di efficacia offensiva. Biancu ha brillato a centrocampo, mentre Staffa è ancora ai box per infortunio. La difesa ha mostrato compattezza, con Perrone decisivo in almeno tre interventi. L’Olbia è apparsa anche piacevole da vedere, con trame di gioco fluide e verticalizzazioni efficaci. Il prossimo impegno contro Lodigiani sarà un test importante per confermare la crescita. La squadra sembra aver superato le incertezze iniziali e punta a consolidarsi nella parte alta della classifica. La profondità della rosa sarà decisiva nelle prossime settimane.

Monastir 

Il Monastir ha incassato la prima sconfitta stagionale, ma il ko contro il Real Monterotondo lascia più rabbia che dubbi. Il gol decisivo è stato assegnato in circostanze controverse: il salvataggio di Cortinovis sembrava avvenuto sulla linea, ma l’arbitro ha convalidato la rete. Senza Var o FVS, la decisione resta agli ufficiali di gara, e stavolta ha penalizzato i sardi. La squadra di Angheleddu ha concesso il primo tiro in porta proprio in occasione del gol, segno di una prestazione difensiva solida. L’obiettivo salvezza resta alla portata, e il gruppo ha mostrato compattezza e spirito. Il match casalingo contro il Cassino sarà l’occasione per ripartire subito. La sconfitta non ridimensiona il progetto, ma evidenzia la necessità di mantenere alta la concentrazione. Il Monastir ha dimostrato di poter competere, anche se gli episodi possono cambiare le sorti. La reazione mentale sarà fondamentale per non perdere slancio. La squadra ha le qualità per restare protagonista.

Budoni 

Il Budoni non riesce a sbloccarsi in casa e incassa il secondo 0-2 consecutivo, stavolta contro il Trastevere. Le assenze pesano: tra squalifiche e infortuni, Cerbone ha dovuto rinunciare a Farris, Ladu, Belloni, Arangino e ai fratelli Gomez. L’arrivo di Nino Pinna ha tamponato solo parzialmente l’emergenza. Dopo un primo tempo equilibrato, i romani hanno colpito a inizio ripresa con un uno-due letale. La squadra appare stanca e priva di alternative, con gli stessi uomini costretti agli straordinari. La trasferta di Scafati si preannuncia complicata, con il solo Ousman Gomez recuperabile. Il match contro l’Albalonga sarà cruciale per invertire la rotta. Cerbone dovrà gestire le energie e cercare soluzioni tattiche per superare la crisi. Il Budoni ha mostrato sprazzi di gioco, ma la continuità manca. La tenuta mentale sarà decisiva per uscire dalla tempesta. Il gruppo ha bisogno di ritrovare fiducia e condizione.

🟢 Costa Orientale Sarda Il pareggio in rimonta contro l’Ischia lascia alla Costa Orientale Sarda un misto di soddisfazione e frustrazione. La squadra di Loi ha costruito tanto, ma si è scontrata con un Mariani in giornata di grazia: rigore parato a Demontis, interventi su Nurchi e Demarcus, e persino l’incrocio dei pali a negare il gol. Il punto ottenuto non permette l’aggancio alla vetta, ma conferma la competitività del gruppo. La prestazione è stata generosa, con buona intensità e spirito. Il vecchio adagio dice che le gare stregate si perdono, e in questo senso il pari è quasi un successo. La squadra ha mostrato carattere e capacità di reagire, qualità preziose in un campionato lungo. La fase offensiva è vivace, ma serve maggiore cinismo sotto porta. La difesa ha retto bene, concedendo poco. Il prossimo turno sarà l’occasione per ritrovare la vittoria. La COS resta tra le outsider più interessanti del girone.

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