Siamo campionesse della Billie Jean King Cup! Cocciaretto e Paolini ci regalano il bis dopo il successo dell'anno scorso
TENNIS BILLIE JEAN KING CUP
Dominio facile della numero 8 al mondo contro la Pegula, senza nemmeno arrivare al doppio; combattuta la gara dell'anconetana, che risolve il match contro la Navarro in 90'
Di GIANLUCA SCANU
L'Italia del tennis femminile conferma la sua supremazia internazionale e conquista la Billie Jean King Cup per la seconda volta consecutiva. A Siviglia le azzurre battono gli Stati Uniti nella finale senza nemmeno ricorrere al doppio, chiudendo la pratica con due vittorie nei singolari. Elisabetta Cocciaretto e Jasmine Paolini firmano il trionfo, regalando al movimento italiano il sesto titolo nella storia della competizione. Un successo che non sorprende più, ma che continua a consolidare il valore e la maturità di una squadra ormai stabilmente tra le grandi.
Paolini-Pegula
JASMINE PAOLINI 2
JESSICA PEGULA 0
Primo set: 6-4 - Secondo set: 6-2
Statistiche: ace 2-3, doppi falli 1-2, prime di servizio in campo: 68%-71%, punti vinti con la prima: 72%-65%, palle break convertite: 4/6-1/4, errori non forzati: 14-21, vincenti: 23-17
Note: durata: 1h 34’, spettatori circa 8.000
Jasmine Paolini mette il punto esclamativo sulla finale con una prestazione da top player contro Jessica Pegula. La numero 8 del mondo parte con qualche difficoltà al servizio, ma riesce a tenere il ritmo e a resistere nei momenti chiave. Sul 4-4 del primo set annulla tre palle break, si porta avanti e chiude il parziale con un break decisivo. Nel secondo set cambia marcia: infila tre break consecutivi e vola sul 5-1, lasciando Pegula senza risposte. L’americana prova a reagire, annulla tre match point e accorcia sul 5-2, ma Paolini resta lucida e chiude il match nel game successivo. Il punteggio finale, 6-4 6-2, certifica la superiorità dell’azzurra e consegna il trofeo all’Italia. Paolini gioca con intelligenza tattica, sfrutta ogni indecisione dell’avversaria e dimostra una solidità mentale da campionessa. La sua vittoria è il sigillo perfetto su una campagna trionfale. Con questo successo, l’Italia evita il doppio e archivia la finale con autorità.
Cocciaretto-Navarro
ELISABETTA COCCIARETTO 2
EMMA NAVARRO 0
Primo set: 6-4 - Secondo set: 6-4
Statistiche: ace 1-2, doppi falli 2-1, prime di servizio in campo: 65%-69%, punti vinti con la prima: 70%-62%, palle break convertite: 4/6-2/5, errori non forzati: 16-19, vincenti: 21-18
Note: durata: 1h 32’, spettatori circa 8.000
Il primo punto della finale arriva grazie a Elisabetta Cocciaretto, protagonista di una vera impresa contro Emma Navarro. La marchigiana, numero 91 del ranking, affronta la numero 18 e la batte con un doppio 6-4 che vale oro. Nel primo set parte forte, strappa subito il servizio e rischia di allungare sul 4-1, ma deve difendersi nel finale, annullando una palla break sul 4-4. Chiude comunque il parziale con grinta e precisione. Nel secondo set la statunitense sembra prendere il controllo, va sul 4-2, ma Cocciaretto non si scompone. Con freddezza e cinismo, l’azzurra ribalta tutto: conquista quattro game consecutivi, sfrutta due palle break e chiude al secondo match point. La sua prestazione è un mix di tenacia, lucidità e coraggio. Cocciaretto dimostra di saper reggere la pressione e di avere il carattere per competere ad alti livelli. Il suo punto iniziale spiana la strada al trionfo azzurro e conferma il valore di una squadra che sa vincere anche con le sue seconde linee.
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