Siamo campioni del mondo di Volley: capolavoro dei nostri nelle Filippine

PALLAVOLO CAMPIONI DEL MONDO

Sono 5, ora, i nostri trionfi iridati: il successo contro la Bulgaria ci riconferma sul trono planetario

Di GIANLUCA SCANU

Il volley planetario parla solamente una lingua: quella italiana. 4 anni dopo, siamo di nuovo campioni del mondo delle schiacciate. A Pasay City, nelle Filippine, gli uomini di Fefè De Giorgi battono la Bulgaria 3-1 e si confermano campioni del mondo, bissando il trionfo del 2022. È la quinta volta che gli azzurri salgono sul tetto del pianeta, completando un’annata da sogno per la pallavolo italiana, già illuminata dal successo femminile. Alla Mall of Asia Arena, gremita e vibrante, gli azzurri dominano la scena con un gioco brillante e una tenuta mentale da fuoriclasse. Romanò e Bottolo sono i protagonisti assoluti, ma tutta la squadra gira a meraviglia. Il pubblico, in gran parte femminile, esplode ad ogni azione spettacolare, mentre l’Italia impone il proprio ritmo e la propria classe.

Mago De Giorgi. Dietro questo capolavoro c’è la mano ferma e ispirata di Ferdinando De Giorgi. Il CT azzurro orchestra la sinfonia con lucidità e carisma, gestendo i momenti chiave con la calma dei grandi. È il suo quinto titolo mondiale: tre da giocatore, due da allenatore. Nessuno come lui. De Giorgi trasmette sicurezza, prepara i suoi con precisione chirurgica e li porta al massimo nel momento decisivo. La sua Italia è un mix perfetto di talento, grinta e intelligenza tattica. Michieletto è l’MVP del torneo, Giannelli il miglior palleggiatore, Romanò l’opposto più efficace, Balaso il libero più solido. Ma il vero eroe della finale è Bottolo, promosso titolare dopo l’infortunio di Lavia e capace di spaccare il match con giocate da fuoriclasse.

Bottolo leader. I primi due set sono un assolo azzurro. L’Italia parte forte, con Romanò che martella e Bottolo che infiamma il campo. La Bulgaria prova a resistere con Nikolov e Grozdianov, ma gli azzurri sono inarrestabili. Bottolo piazza un ace, Romanò lo segue con una pipe, Anzani mura e il primo parziale è nostro. Nel secondo set si replica: Bottolo apre con un altro ace, Michieletto vola sopra il muro bulgaro e Romanò si scatena al servizio. Cinque ace consecutivi in una finale mondiale: roba da leggenda. La Bulgaria si aggrappa a Nikolov, ma l’Italia è troppo superiore. Bottolo chiude anche il secondo set con un ace, e il 2-0 è servito.

Lotta e vittoria. Nel terzo parziale arriva il calo. La Bulgaria si rianima, Atanasov affianca Nikolov e i verdi volano sul 10-16. Le murate bulgare ci mettono in difficoltà, Nikolov firma l’ace del 21-14 e il set ci sfugge. Sbertoli entra per Giannelli, ma il parziale è compromesso. Si riparte nel quarto con la solita ricetta: palla a Romanò, poi Bottolo va al servizio e ci resta fino al 9-3. È il momento decisivo, quello che spacca la partita e consegna il titolo all’Italia. Gli azzurri dilagano, la Bulgaria si arrende. Finisce 25-10, finisce con l’Italia campione del mondo. Per la quinta volta. Per sempre.

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