Sprofondo rossoblù, Torres: Chakir e Nunziatini (espulso) condannano i rossoblù alla 7^ caduta stagionale

L'ANALISI Di PIERGIUSEPPE FIORI

Altroché reazione, altroché riscatto. La parola vittoria, in casa Torres, è sempre più un tabù. Fra le proprie mura dello Stadio Vanni Sanna, la formazione di Mister Pazienza incappa in un altro passo falso, il quarto nelle ultime sei giornate, e resta impantanata nella zona playout. Purgatrice di questo turno è l’Ascoli vicecapolista del girone B, unica squadra imbattuta in tutta Europa, cui basta l'1-0 messo a segno all'inizio del secondo tempo con una difesa sempre più punto debole della formazione rossoblù. Una sconfitta causata sia da sfortuna (vedi Mercadante che non supera il riscaldamento), sia da una dose cospicua di autolesionismo, su cui spicca il rosso diretto che si becca il sostituto Nunziatini, la 4^ in 7 giornate (numero pari alle sconfitte). Nemmeno l'espulsione di Ndoj, fino ad allora uno dei migliori elementi fino a quel momento, basta alla Torres per invertire l’inerzia: l'Ascoli festeggia, Pazienza&co. escono dal campo subissati dai fischi e dalla prima, vera e propria, contestazione della Curva Nord.

Cartellini rossi. Sin dal fischio d'inizio si capisce a che gara avremo assistito. L'Ascoli parte a mille, domina il gioco, la Torres attua la solita strategia di "difendersi e ripartire". Oltre a Nunziatini, Pazienza prova a sperimentare un 3-4-1-2 equilibrato, con Masala sulla fascia sinistra e Sala accanto a Giorico a centrocampo, mentre in attacco sopravvive solamente Musso L’avvio è equilibrato, ma l’episodio chiave arriva presto: Nunziatini, inserito nel terzetto difensivo al fianco di Antonelli e Dametto, si fa espellere per un intervento in ritardo su D’Uffizi lanciato a rete. Pazienza abbandona il 3-5-2 iniziale e passa a un 3-4-2 più compatto, arretrando Zecca e Dumani sulla linea difensiva e lasciando Musso e Di Stefano come riferimenti offensivi. L’Ascoli, con il consueto 4-3-3, prende campo e sfiora il vantaggio con Ndoj, poi resta anch’esso in dieci per l’espulsione dello stesso centrocampista, punito per due interventi scomposti. La Torres prova a sfruttare l’occasione con Musso e Di Stefano, ma la manovra resta farraginosa e Vitale non corre veri pericoli. L’ultima fiammata del primo tempo è un’azione ben costruita sulla destra, con Zecca che serve Musso, bravo a fare da sponda per Di Stefano, murato da Rizzo Pinna.

La moviola

Direzione di gara affidata al sig. Manzo di Torre Annunziata. Al 14’ l’episodio che segna la gara: Nunziatini stende D’Uffizi lanciato a rete, l’arbitro opta per il rosso diretto per fallo da ultimo uomo. Decisione corretta, anche se il contatto è al limite e il FVS non interviene per modificarla. Al 38’ Ndoj riceve il secondo giallo: prima per un intervento scomposto su Musso, poi per un fallo tattico con braccio largo su Giorico. Espulsione ineccepibile. Regolare il gol di Chakir al 49’: partenza sul filo del fuorigioco, controllo pulito e conclusione imparabile. Al 79’ Rizzo Pinna salva su Diakite con un intervento al limite, ma regolare: il difensore prende palla prima dell’uomo. Nessun episodio da VAR nel finale, gestione complessiva dell’arbitro positiva, con buon controllo emotivo della gara.

Chakir basta e avanza. Nella ripresa l’Ascoli alza subito il baricentro e trova il gol decisivo al 49’: Curado verticalizza per Chakir che, da posizione defilata, incrocia il destro e batte Marano sul palo lungo. Agostinone cambia subito tre pedine, inserendo Nicoletti, Palazzino e Gori per dare freschezza e copertura, mentre Pazienza risponde con Brentan e Lunghi per dare più gamba al centrocampo. A metà frazione entrano anche Diakite e Starita, che provano a dare vivacità all’attacco: i due dialogano bene al 79’, ma la chiusura in scivolata di Rizzo Pinna è ancora decisiva. L’Ascoli si abbassa, ma non rinuncia a ripartire e sfiora il raddoppio con Milanese in contropiede. Nel finale la Torres non riesce a costruire un forcing efficace, e i marchigiani portano a casa la settima gara senza subire reti, confermando la propria candidatura per la promozione diretta.

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