SERIE A L'ANTICIPO
A Borrelli risponde Kabasele, Caprile salva la porta dei rossoblù, gli errori di Zaniolo e Bayo negano la vittoria ai friulani
Un pareggio dolceamaro, quello fra Udinese e Cagliari. Amaro per i friulani, dolce per i sardi, che soddisfazione ai friulani. Finisce 1-1 una sfida combattuta, nervosa, piena di episodi e di rimpianti, soprattutto per i padroni di casa, che colpiscono due legni e sprecano almeno tre occasioni clamorose. Caprile si erge a protagonista assoluto tra i pali, salvando i suoi in più di un’occasione e tenendo in vita un Cagliari che soffre ma resiste. Le due squadre restano appaiate a quota 8 punti, ma l’impressione è che l’Udinese abbia lasciato per strada una vittoria che sembrava a portata di mano. Runjaic mastica amaro, mentre Ranieri può ritenersi soddisfatto per il punto strappato in trasferta, nonostante una prestazione tutt’altro che brillante.
Borrelli in gol. Le scelte iniziali raccontano di emergenze e scommesse: Runjaic perde Kristensen e lancia Kabasele dal primo minuto, mentre Ranieri sorprende con Borrelli titolare. L’avvio è spezzettato, ma l’Udinese prende subito il controllo e sfiora il vantaggio con Zaniolo, che centra il palo dopo otto minuti. Il Cagliari risponde con Esposito, poi perde Mina per infortunio e deve ridisegnare la difesa con Deiola arretrato. Al 25’ arriva il vantaggio sardo: Prati calcia, Adopo devia e Borrelli è il più lesto a ribadire in rete, firmando il suo primo gol in Serie A e dedicandolo a Belotti. La reazione friulana è veemente: Caprile salva su Atta e Piotrowski, poi la traversa dice no al francese. Il primo tempo si chiude con l’Udinese sotto, ma con la sensazione di meritare molto di più.
Kabasele e sprechi. La ripresa si apre con un’altra chance per Goglichidze, poi l’Udinese trova il pari al 57’: calcio piazzato, torre di Solet e zampata di Kabasele, che segna alla prima da titolare e si commuove prima di uscire per un guaio muscolare. I bianconeri continuano a spingere e sfiorano il sorpasso con Zaniolo, che però fallisce un gol già fatto e viene sostituito da Bayo. Il nuovo entrato si rende subito pericoloso, ma anche lui spreca nel finale, calciando alle stelle a porta vuota. Il Cagliari si affida a Luvumbo per ripartire, ma nel finale si chiude a riccio e rischia grosso al 91’, quando Davis si fa ipnotizzare da Caprile. Finisce con un punto per parte, ma con l’Udinese che mastica rammarico e il Cagliari che tira un sospiro di sollievo.
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