F1, Russell re di Singapore: australiano imprendibile, altro weekend anonimo per Ferrari e Antonelli

FORMULA 1 GP SINGAPORE

Dominio totale dell'australiano, Verstappen si difende dall'assalto delle McLaren, comunque campione del mondo per la categoria Costruttori. Ferrari, ennesimo disastro: Hamilton addirittura sotto inchiesta per fire limits

Di PIERGIUSEPPE FIORI

Singapore, per la Formula 1, ha sempre il suo fascino. Sotto la magia di Marina Bay, è George Russell a laurearsi vincitore, con una prestazione da manuale che vale la sua seconda vittoria stagionale, la quinta in carriera. Scattato dalla pole, il britannico della Mercedes non lascia spazio agli avversari e si prende la scena in una gara che lo vede sempre al comando. Dietro di lui, Max Verstappen prova l’azzardo con le gomme soft ma non riesce a scavalcarlo, dovendosi accontentare di gestire la seconda piazza. Sul podio anche Lando Norris, protagonista di un primo giro aggressivo che lo porta davanti al compagno Piastri, quarto al traguardo. La McLaren, con questo risultato, chiude i conti del Mondiale Costruttori e si laurea campione con largo anticipo. È il decimo titolo della sua storia, il secondo consecutivo, e arriva in una stagione che la vede costantemente al vertice.

Russell approfitta della tensione. La gara si sviluppa senza grandi scossoni, ma non mancano le tensioni. Antonelli si prende il quinto posto con un sorpasso deciso su Leclerc a otto giri dalla fine, mentre Hamilton, rallentato da problemi ai freni, perde il settimo posto in extremis per una penalità legata ai track limits. Alonso ne approfitta e chiude ottavo dopo una corsa tutta grinta e sportellate, nonostante un pit stop da dimenticare. Bearman e Sainz completano la top ten, con il madrileno autore di una rimonta da fondo griglia dopo la squalifica tecnica delle Williams. La Ferrari, ancora una volta, resta ai margini della lotta per il podio: Leclerc parte bene ma non riesce a tenere il ritmo, Hamilton finisce sotto inchiesta e la SF25 si conferma quarta forza del campionato.

La classifica. Verstappen, pur non brillando, porta a casa punti preziosi e si avvicina a Norris e Piastri nella classifica piloti. Il campione olandese sale a quota 273, mentre i due McLaren restano davanti con 336 e 314 punti rispettivamente. Russell, grazie al trionfo di Marina Bay, stacca Leclerc e consolida il suo quinto posto con 237 punti contro i 173 del monegasco. Hamilton resta sesto a 125, mentre Antonelli, galvanizzato dalle ultime prestazioni, allunga su Albon nella lotta per la settima piazza (88 a 70). La corsa al titolo piloti resta aperta, ma le tensioni interne in casa McLaren potrebbero rimescolare le carte nelle ultime sei gare.

Max campione costruttori. Sul fronte Costruttori, la McLaren è imprendibile: 650 punti e titolo già in bacheca. La Mercedes, con il successo di Russell e il quinto posto di Antonelli, si porta a 325 e consolida la seconda posizione. Ferrari arranca e scivola a 298, con la Red Bull che incalza a quota 290, trascinata quasi interamente da Verstappen. La lotta per il podio si fa serrata e Maranello rischia grosso. Dietro le big, Williams si conferma “Best of the Rest” con 102 punti, staccando nettamente i Racing Bulls fermi a 72. Il Mondiale entra nella fase calda e ogni punto può fare la differenza.

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