Il punto sulla Serie D - Girone G 2025-2026, 7^ giornata

Di Piergiuseppe Fiori

Il calcio dilettantistico sardo regala emozioni e colpi di scena in un fine settimana che riscrive gerarchie e alimenta speranze. Il Latte Dolce travolge l’Olbia con un risultato che fa rumore, mentre la Costa Orientale Sarda ribalta il derby contro il Monastir in una sfida dai mille volti. Intanto, il Dipartimento Interregionale aggiorna le classifiche del progetto “Giovani D Valore”, premiando chi investe sui talenti under 19. Tra esclusioni eccellenti e nuove leve in campo, il Budoni incassa una sconfitta in Coppa ma si prepara a una sfida di campionato cruciale. Il girone G di Serie D si conferma terreno fertile per sorprese, con squadre sarde protagoniste in campo e nei progetti federali.

Il Latte Dolce firma una delle vittorie più clamorose della stagione, espugnando il campo dell’Olbia con un roboante 6-1. La squadra sassarese, reduce da un periodo poco prolifico, si scatena nella ripresa dopo un primo tempo equilibrato. Pulina apre le danze prima dell’intervallo, poi Piredda e Luiu colpiscono nei primi minuti della seconda frazione. Cabeccia trasforma un rigore e Loru chiude i conti, rendendo vano ogni tentativo di reazione dei padroni di casa. Il risultato sorprende anche per il contesto: l’Olbia aveva appena sfiorato l’impresa a Nocera, mentre il Latte Dolce sembrava in fase di rodaggio. Il gruppo sassarese dimostra invece compattezza e cinismo, rilanciandosi con forza nel campionato.


Dall’altra parte, l’Olbia incassa una sconfitta pesante e inattesa, che lascia il segno non solo sul tabellino ma anche sul morale. La squadra di Favarin crolla nella ripresa, incapace di reagire al ritmo imposto dagli avversari. Al termine del match, Ragatzu e compagni si presentano sotto la curva, ricevendo comunque gli applausi dei tifosi. Un gesto che racconta la resilienza di un gruppo che, nonostante le difficoltà societarie, continua a lottare con dignità. L’assenza di una proprietà solida pesa, ma il “Comitato di sostegno” mantiene viva la fiammella della passione. Sul fronte giovanile, però, arriva una bocciatura: l’Olbia, terza lo scorso anno nel progetto “Giovani D Valore”, non figura in classifica per aver rinunciato al campionato Juniores.


La Costa Orientale Sarda si conferma tra le realtà più dinamiche del girone, sia in campo che nella valorizzazione dei giovani. Nella classifica “Giovani D Valore”, la squadra guidata da Francesco Loi condivide il secondo posto con il Trastevere, dietro solo all’Ischia. Il portiere Leonardo Xaxa, classe 2008, contribuisce con punteggi doppi grazie alla sua provenienza dal vivaio e al tesseramento continuativo. Il Latte Dolce, pur non premiato, si avvicina alla zona utile con 44 punti, mentre il Budoni è più staccato. La graduatoria premia chi investe con continuità nei giovani, e la COS Sarrabus Ogliastra si distingue come unica sarda tra le prime cinque, confermando la bontà del progetto tecnico e formativo.


Il Monastir vive una giornata da incubo nel derby contro la Costa Orientale Sarda, tra infortuni e rimpianti. La squadra è costretta a quattro cambi forzati, quasi tutti nel reparto difensivo, e perde lucidità nel finale. Dopo essere stata avanti 2-1, subisce la rimonta degli ospiti che chiudono sul 3-2 con un colpo di coda. Tra i protagonisti mancati c’è Alessandro Aloia, ex di turno, che vede sfumare la tripletta per un fuorigioco millimetrico. Il suo terzo gol viene annullato nonostante il pallone, calciato da Gibilterra, sembri aver varcato la linea prima del tocco decisivo. Un episodio che alimenta le polemiche e lascia il Monastir con l’amaro in bocca, mentre la Costa Orientale festeggia la seconda vittoria esterna.


Il Budoni saluta la Coppa Italia di Serie D, eliminato dal Trastevere nei trentaduesimi di finale. I romani, primi in classifica insieme alla Scafatese, colpiscono nel finale con Lorusso e Compagnone, entrambi subentrati dalla panchina. Mister Cerbone sceglie di non convocare diversi titolari, tra cui Pinna, Ladu e Gomez, e lancia in campo una formazione giovane e sperimentale. Esordio dal primo minuto per Gianmarco Schirru, centrocampista classe 2003 ex Cagliari, e spazio anche ai giovanissimi Budano, Yanovskyy, Barbato, Sirotic e Dessena. La sconfitta consente ora ai galluresi di concentrarsi sul campionato, dove cercano la prima vittoria casalinga dopo il 5-0 rifilato all’Anzio.


Il prossimo impegno del Budoni è tutt’altro che semplice: al Pasquale Pinna arriva la Nocerina, squadra in forma e tra le favorite del girone. I campani sono reduci da tre successi consecutivi e occupano il quinto posto con 11 punti. Il Budoni, invece, è decimo a quota 8, con la maggior parte dei punti conquistati in trasferta. La sfida rappresenta un banco di prova importante per i galluresi, chiamati a confermare i progressi visti ad Anzio. La zona playout è distante solo due lunghezze, e ogni passo falso può pesare. La squadra dovrà fare leva sulla freschezza dei giovani e sulla voglia di riscatto per affrontare una delle corazzate del girone.

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