LBA BASKET DINAMO
Parziali: 22-18, 20-16, 13-19, 17-23
Progressivi: 22-18, 42-34, 55-53, 72-76
DINAMO: Marshall 9, Buie 16, Zanelli 7, Beliauskas 12, Johnson 6, Vincini 5, Mezzanotte, Thomas 13, McGlynn 4.
A disposizione: Seck, Ceron, Casu
Coach: Massimo Bulleri
Minutaggio più alto: Thomas (34')
Tecnico: 1' 4Q Zanelli
Espulsi per 5° fallo: 5' 4Q McGlynn, 8' 4Q Zanelli
MILANO: Mannion 2, Ellis 9, Booker 19, Tonut, Bolmaro 4, Brooks 14, Ricci
12, Flaccadori 2, Gudric 7, Diop 5, Toté, Dunston 2.
A disposizione: Toté
Coach: Ettore Messina
Minutaggio più alto: Thomas (34')
Tecnico: nessuno
Espulsi per 5° fallo: nessuno
Arbitraggio: principale Manuel Mazzoni, assistenti Alessandro Martolini e Luca Weidmann
Di GIANLUCA SCANU
È la dura legge del canestro, fai un bel gioco però, se non hai difesa e non gestisci gli ultimi possessi gli altri poi ti segnano. Parafraso il ritornello del celebre successo degli 883 per riassumere la 4^ sconfitta della Dinamo Sassari. Sirbo gioca una delle migliori partite della gestione Bulleri, sfiora il colpo grosso contro l’Olimpia Milano, ma alla fine deve cedere il passo alla maggiore profondità e alla lucidità nei momenti chiave della squadra di Messina. Milano, priva di Shields, Leday e Nebo, fatica a trovare ritmo e fluidità, ma sfrutta le rotazioni più ampie e la qualità di Booker e Gudric per ribaltare il punteggio nel finale. Per i biancoblù la quarta sconfitta consecutiva riserva segnali incoraggianti sul piano dell’atteggiamento e della coesione, ma la classifica è degna del sempre più vicino giorno di Halloween: terrificante.
La coppia dei sogni. L’avvio è tutto di marca sassarese: Thomas e McGlynn impongono fisicità sotto le plance, Marshall punisce da fuori e il Banco vola sul 7-2. Milano impatta con Brooks, ma Beliauskas si accende e piazza tre triple consecutive che valgono il +9. Il primo quarto si chiude sul 22-18, con Sassari più brillante e Milano costretta a inseguire. Nel secondo parziale la Dinamo continua a spingere: Johnson e Zanelli colpiscono da oltre l’arco, Thomas detta i tempi e Buie dà energia. Milano si affida a Brooks, ma non basta: il Banco lavora bene a rimbalzo e in transizione, chiude le linee di penetrazione e va all’intervallo lungo avanti 42-34. La squadra di Bulleri mostra compattezza e idee chiare, mentre l’Olimpia fatica a trovare continuità offensiva e soffre la maggiore intensità dei padroni di casa. Il pubblico del PalaSerradimigni accompagna con entusiasmo una Dinamo che, pur con rotazioni ridotte, tiene alto il ritmo e mostra grande spirito di sacrificio.
La partita ai raggi X
DINAMO
Tiri da 2 punti: 22/58
Tiri da 3 punti: 9/25
Tiri liberi: 13/17
Rimbalzi: 32 (di cui 9 offensivi)
Assist: 15
Palle perse: 12
Falli commessi: 21
Valutazione di squadra: 78
MILANO
Tiri da 2 punti: 20/45
Tiri da 3 punti: 8/22
Tiri liberi: 14/16
Rimbalzi: 34 (di cui 11 offensivi)
Assist: 17
Palle perse: 10
Falli commessi: 18
Valutazione di squadra: 84
Quanto pesano i falli... Non passano nemmeno 2', nel terzo quarto, che McGlynn è costretto a uscire per falli dopo appena due minuti, e Milano ne approfitta con Booker che riporta i suoi a -2. Bulleri ferma il gioco per riorganizzare i suoi, che rispondono con carattere: Thomas guida da leader, Buie è chirurgico e il pubblico spinge forte. Milano resta in scia, sfrutta qualche fischio favorevole e chiude il terzo parziale sul 55-53. Nell’ultimo quarto Vincini e Marshall provano a dare lo strappo, ma Milano resta agganciata con Ellis e Ricci. McGlynn e Zanelli escono per falli, Sassari stringe i denti e resta avanti grazie al solito Buie, ma nel finale Gudric firma il sorpasso e Ellis chiude i conti. La Dinamo spreca l’ultimo possesso e Milano porta via due punti pesanti, mostrando cinismo e solidità nei momenti decisivi. Per Sassari resta il rammarico, ma anche la consapevolezza di aver giocato alla pari contro una delle big del campionato.
Commenti
Posta un commento