MOTOGP GP SINGAPORE
Lo spagnolo del team Gresini dominante, battuti Acosta e Alex Marquez. Il neo-campione cade e si rompe la clavicola
Colpo di scena a Mandalika, dove Fermin Aldeguer conquista la sua prima vittoria in MotoGP con una prestazione impeccabile. Il giovane spagnolo del team Gresini approfitta del caos iniziale per prendere il largo e non voltarsi più indietro, lasciando dietro di sé Pedro Acosta e Alex Marquez. La gara si apre con una carambola che coinvolge Marc Marquez, costretto al ritiro per un infortunio alla spalla già operata, mentre Ducati vive un’altra giornata da dimenticare con la caduta di Francesco Bagnaia al nono giro. Il GP indonesiano si trasforma così in una corsa ad eliminazione, dove i colpi di scena non mancano e il tabellone finale racconta una storia di sorprese e delusioni.
La gara. Aldeguer detta il ritmo sin dalle prime curve, sfruttando il contatto tra Marquez e Bezzecchi per involarsi verso il successo. Il rookie spagnolo guida con autorità, costruisce un vantaggio di sei secondi e resiste agli assalti di Acosta e Alex Marquez, che non riescono mai a impensierirlo davvero. Marc Marquez, che aveva annunciato un approccio più conservativo in vista del 2026, finisce a terra dopo poche curve e si ritrova nuovamente alle prese con problemi fisici. Bezzecchi lo segue nella lista dei ritirati, mentre Bagnaia, partito nelle retrovie, non riesce a trovare il feeling con la sua Ducati e finisce fuori pista nel tentativo di rimonta. La gara si trasforma in una cavalcata solitaria per FA54, che firma un capolavoro destinato a restare negli annali.
Il resto della classifica. Fuori dal podio si piazzano Brad Binder e un sorprendente Luca Marini, autore di una prova solida in sella alla Honda. Alex Rins, in lotta per il terzo posto fino a tre giri dalla fine, paga caro il degrado delle gomme e scivola indietro. Fabio Quartararo chiude settimo, preceduto da Raul Fernandez e seguito da Morbidelli, Di Giannantonio e lo stesso Rins. A punti anche Oliveira, Zarco, Chantra e Miller, ultimi superstiti di una gara falcidiata dai ritiri. Oltre a Marquez, Bezzecchi e Bagnaia, non vedono il traguardo nemmeno Mir e Bastianini. Per Pecco, dopo il weekend positivo in Giappone, arriva un nuovo passo falso che riapre interrogativi sulla competitività della sua Ducati.
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