Fiorentina, niente da fare: l'AEK Atene passa al Franchi fra i fischi dei supporter viola

(in aggiornamento)

Di GIANLUCA SCANU

La Fiorentina continua a vivere una fase di profonda crisi, incapace di ritrovare la vittoria e di invertire la rotta nonostante il cambio in panchina. L’esordio europeo di Vanoli si trasforma in un nuovo passo falso, con i viola che cadono al “Franchi” contro l’Aek. La Conference League si conferma un terreno ostile: arriva un’altra sconfitta, la seconda consecutiva in Europa, che aggrava la classifica e alimenta i dubbi sul progetto tecnico. Il gol decisivo porta la firma di Gacinovic, che al 34’ sfrutta un errore difensivo e insacca da pochi passi. La squadra toscana prova a reagire con l’ingresso di Kean, ma non riesce a ribaltare l’inerzia della gara. La serata si chiude con un clima pesante, tra fischi e delusione, mentre la striscia negativa si allunga. Dal 23 ottobre, giorno dell’ultima vittoria contro il Rapid Vienna, la Fiorentina non trova più i tre punti. Quattro sconfitte e tre pareggi raccontano di un cammino europeo e nazionale segnato da fragilità. La classifica si complica: sei punti e un 17° posto che certificano la crisi.

La partita si apre con ritmi bassi e poche accelerazioni, segno di una Fiorentina che fatica a imporre il proprio gioco. Vanoli sceglie il tandem Gudmundsson-Dzeko in avanti e rilancia Fortini sulla corsia destra, ma l’impatto resta timido. È proprio Dzeko a creare la prima occasione, costringendo Strakosha a un intervento attento. L’Aek appare più ordinato e lucido, pronto a colpire nelle ripartenze. Al 18’ i viola sfiorano il vantaggio con Gudmundsson, ma la rete viene annullata per fuorigioco di Ranieri. L’episodio anticipa il blackout difensivo che arriva al 34’: sul cross di Pilios, la retroguardia viola si perde le marcature e Gacinovic punisce in tap-in. Il gol scuote i greci, che prendono fiducia e sfiorano il raddoppio con Jovic. La Fiorentina accusa il colpo e fatica a reagire, mostrando fragilità mentale e poca compattezza. Il primo tempo si chiude con l’Aek in controllo e i viola incapaci di costruire azioni pericolose.

La ripresa si apre con un lampo di Dzeko, che sfiora subito il pareggio colpendo la traversa. La Fiorentina sembra poter reagire, ma ancora una volta l’illusione svanisce: Ranieri trova la rete, ma l’azione è viziata da fuorigioco di Gudmundsson. Dopo lo spavento, l’Aek riprende il comando della gara e costruisce nuove occasioni. Zini colpisce il palo, Jovic sfiora il gol e la difesa viola continua a soffrire. Vanoli inserisce Kean per dare freschezza, ma l’attaccante non incide e la squadra resta sterile. Al contrario, i greci sfiorano il raddoppio con Pineda, fermato da un intervento di de Gea. I minuti finali vedono la Fiorentina tentare un assalto confuso, ma i sette di recupero non cambiano la storia. L’Aek gestisce con maturità e porta a casa tre punti pesanti. I viola restano fermi a quota sei, superati dai greci che salgono a sette. La crisi si fa sempre più evidente: la Fiorentina non vince da oltre un mese e mezzo e il cammino europeo diventa un incubo.

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