Il tifo sciopera, la Lazio no: Lecce sconfitto 2-0, Guendouzi e Noslin regalano un sorriso a Sarri

(in aggiornamento)

Di GIANLUCA SCANU

La dodicesima giornata di Serie A segna il riscatto immediato della Lazio, che archivia la sconfitta con l’Inter e torna a sorridere. All’Olimpico, in un clima surreale per lo sciopero del tifo e le contestazioni contro Lotito, i biancocelesti si impongono 2-0 sul Lecce. La squadra di Sarri mostra carattere e solidità, nonostante le assenze e i problemi fisici che colpiscono Cataldi e Gila. Guendouzi diventa l’uomo-copertina, aprendo la gara con una giocata di qualità che indirizza il match. Falcone, portiere salentino, evita un passivo più pesante con interventi decisivi, ma non può nulla nel recupero. A chiudere la serata ci pensa Noslin, che firma il raddoppio e mette il sigillo sulla vittoria. La Lazio sale così a quota 18 punti, consolidandosi nella parte alta della classifica. Il Lecce, invece, resta fermo a 10, mantenendo comunque margine sulla zona retrocessione. Sarri raccoglie tre punti preziosi, ma non nasconde la preoccupazione per gli infortuni che complicano la gestione del gruppo.

La partita si apre con un brivido per la Lazio: il Lecce trova il vantaggio con Sottil, ma il Var annulla per fallo su Isak. Da quel momento i salentini spariscono dal campo, incapaci di rendersi pericolosi e di costruire occasioni. I biancocelesti prendono il controllo del gioco, alzano il ritmo sulle fasce e costringono Falcone a interventi ripetuti. Dia si muove con continuità, creando scompiglio nella retroguardia avversaria. Alla mezz’ora arriva la svolta: Basic inventa l’assist e Guendouzi si inserisce con tempismo perfetto, firmando l’1-0. La Lazio gestisce con ordine, mentre Di Francesco prova a cambiare assetto inserendo forze fresche in attacco. La scelta non porta frutti immediati, perché la squadra giallorossa non riesce a reagire. Falcone diventa protagonista assoluto, opponendosi con sicurezza e mantenendo il punteggio in bilico. Il primo tempo si chiude con la Lazio avanti e con la sensazione di una superiorità netta. L’Olimpico resta silenzioso, ma la squadra di Sarri impone il proprio ritmo e indirizza la gara.

Nella ripresa il Lecce tenta di alzare la pressione, ma la Lazio continua a gestire con maturità. Al 50’ Dia trova la rete del possibile raddoppio, ma il Var annulla per un fallo precedente. Falcone si conferma protagonista con un doppio miracolo che tiene vive le speranze salentine. Guendouzi e Zaccagni colpiscono due pali, segno di una Lazio sfortunata ma sempre pericolosa. Isaksen spreca una buona occasione, mentre Dia si allarga per creare spazi. Nel finale la partita si incattivisce, con falli e tensioni che spezzano il ritmo. Pierotti e Tiago Gabriel provano a scuotere il Lecce, ma la difesa biancoceleste regge l’urto. Nei sette minuti di recupero la Lazio controlla con lucidità e trova anche il colpo del definitivo 2-0. Provedel lancia lungo, Noslin sfrutta la profondità e batte Falcone dopo una prima respinta. L’ex Verona chiude la gara e regala serenità a Sarri, che però deve fare i conti con gli stop di Cataldi e Gila. La Lazio si rilancia in classifica, mentre il Lecce resta inchiodato a quota dieci, distante ma non al sicuro.

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