Per la seconda volta di fila il re di Torino è Sinner: battuto Alcaraz in 2 set, bis con imbattibilità agli ATP Finals

(in aggiornamento)

Di Piergiuseppe Fiori

Jannik Sinner scrive ancora una volta la storia del tennis italiano, conquistando per il secondo anno consecutivo le ATP Finals di Torino. L’altoatesino supera Carlos Alcaraz con il punteggio di 7-6, 7-5, in una finale che conferma il suo status di protagonista assoluto del circuito. Il match si gioca davanti a un pubblico caldissimo, interrotto solo da un imprevisto sugli spalti che richiede l’intervento dei sanitari. La tensione resta altissima, con i due migliori giocatori del ranking mondiale che si affrontano colpo su colpo, senza mai concedere spazio all’altro. La partita si apre con Alcaraz al servizio e Sinner che sceglie di ricevere, una strategia già vista contro De Minaur. Lo spagnolo parte forte, ma l’azzurro risponde subito con un ace che accende il pubblico. La sfida si trasforma presto in un duello di nervi e precisione, con entrambi capaci di alternare potenza e finezza. Torino diventa teatro di un confronto che esalta la qualità tecnica e mentale dei protagonisti.

Con questo successo, Sinner riduce il divario negli scontri diretti con Alcaraz: ora il bilancio recita sei vittorie per l’italiano e dieci per lo spagnolo, su un totale di sedici incontri. Il dato conferma la rivalità più accesa del tennis contemporaneo, una sfida che si rinnova a ogni torneo e che segna il futuro della disciplina. Alcaraz resta avanti, ma Sinner dimostra di poter reggere il confronto e di saper colpire nei momenti decisivi. La vittoria alle Finals non è solo un trofeo, ma un segnale chiaro: l’azzurro è pronto a insidiare la leadership mondiale. La sua crescita appare costante, con un miglioramento evidente nella gestione dei punti cruciali e nella capacità di reagire alle difficoltà. Ogni match contro lo spagnolo diventa un capitolo di una saga sportiva che appassiona tifosi e addetti ai lavori. La rivalità si arricchisce di nuove sfumature, con Sinner che mostra maturità e consapevolezza.

Il primo set è un concentrato di tensione e spettacolo. Dopo l’interruzione per il malore sugli spalti, Sinner riprende con determinazione e piazza ace pesanti che lo riportano in equilibrio. Alcaraz risponde con rovesci incisivi e un ace al nono game che lo porta avanti, ma deve ricorrere a un medical time out per un fastidio alla coscia destra. L’altoatesino, chiamato a servire per restare nel set, rischia con un doppio fallo ma trova la forza di reagire con il quinto ace della sua partita. Il tie break diventa il palcoscenico della vera battaglia: scambi lunghi, lob millimetrici e colpi di pura classe. Sinner mantiene la calma, sfrutta le indecisioni dello spagnolo e chiude 7-4, portando a casa il primo parziale. Il pubblico esplode, consapevole di assistere a un confronto che rispecchia la grandezza dei due campioni.

Il secondo set si apre con Alcaraz che, nonostante la fasciatura alla coscia, strappa subito il servizio a Sinner approfittando di due doppi falli consecutivi. Lo spagnolo sembra in controllo, ma l’azzurro non si arrende e sfrutta gli errori avversari per rientrare in partita. Sul 3-3, un delicatissimo scambio da 24 colpi accende il pubblico e rilancia l’inerzia del match. I due mantengono i turni di battuta fino al 5-5, con Alcaraz che rischia molto sulla seconda per non concedere aperture. Sinner, però, trova il coraggio di affondare e conquista il gioco successivo. L’ultimo game diventa un thriller: sul 40-30 per lo spagnolo, l’azzurro risponde con freddezza e porta tutto ai vantaggi. Alcaraz sbaglia a rete e consegna il match point, che Sinner trasforma poco dopo grazie a un errore largo dell’avversario. Torino esplode: l’altoatesino alza il trofeo e conferma di essere il nuovo volto del tennis mondiale.

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