Serie D, Girone G - Il punto sul campionato, 11^ giornata: Olbia nel caos ma imbattuta, Latte Dolce e Budoni con i trascinatori
Dalla Nostra Terra
✍️a cura di Piergiuseppe Fiori
Il campionato di Serie D in Sardegna si sta rivelando uno dei più equilibrati e imprevedibili degli ultimi anni. Cinque squadre si muovono in un fazzoletto di appena quattro punti, segno di una competizione serrata e di un livello tecnico molto vicino. Sassari Latte Dolce, Olbia e COS Sarrabus condividono la stessa quota di 17 punti, mentre il Budoni si mantiene leggermente più avanti con 18. Ogni giornata porta ribaltamenti di classifica e nuove sorprese, rendendo difficile individuare una favorita chiara. Le formazioni alternano vittorie di prestigio a pareggi sofferti e sconfitte inattese, in un contesto che esalta la passione dei tifosi isolani. La Sardegna calcistica vive così un autunno intenso, con partite combattute e protagonisti che emergono di settimana in settimana. La sensazione è che la lotta per i vertici sarà lunga e incerta fino alla fine.
Olbia: confused stonks
L’Olbia di Cerbone si conferma squadra solida e capace di restare agganciata al gruppo di testa. I biancoblù hanno trovato in Nicolas Madero un leader inatteso: il difensore uruguaiano, oltre a garantire sicurezza in retroguardia, si rivela sorprendentemente decisivo in zona gol. In undici presenze ha già firmato quattro reti, tre delle quali arrivate in sequenza nelle ultime tre giornate. La sua continuità e la capacità di incidere nei momenti cruciali lo rendono un punto fermo della formazione, sempre titolare e mai sostituito. L’Olbia mostra carattere e determinazione, riuscendo a trasformare la compattezza difensiva in arma offensiva grazie al contributo del suo centrale. La squadra resta in piena corsa, con l’obiettivo di consolidare la posizione e puntare a un salto di qualità.
Latte Dolce: Loru trascinatore
Il Sassari Latte Dolce di Fini vive un momento di grande entusiasmo, trascinato dalle giocate di Lorenzo Loru. Il centrocampista, avanzato spesso in posizione offensiva, si sta trasformando in un terminale letale sotto porta. Con cinque gol e due assist, Loru è ormai il faro della squadra, capace di incidere sia come realizzatore che come uomo assist. La sua ultima prestazione, con il passaggio vincente per Piredda contro l’Albalonga, gli vale il titolo di migliore in campo. La formazione sassarese dimostra di avere trovato equilibrio e continuità, con un gioco che valorizza le qualità dei suoi uomini più in forma. La crescita di Loru rappresenta il simbolo di una squadra che non si arrende e che punta a restare protagonista fino alla fine della stagione.
Budoni: el toro Madero
Il Budoni di Favarin continua a sorprendere per la sua capacità di non perdere terreno. La squadra mantiene una striscia positiva che dura ormai da oltre un mese, nonostante tre pareggi nelle ultime cinque gare. L’ultima sconfitta risale al derby con il Latte Dolce del 5 ottobre, da allora la formazione ha saputo reagire con compattezza e determinazione. Anche le vicende societarie, rese più nebulose dopo la rinuncia all’acquisizione da parte di Giuseppe Pistilli, non hanno scalfito la concentrazione del gruppo. Il Budoni si conferma così una delle realtà più solide del campionato, capace di restare in alto pur tra difficoltà esterne. La squadra mostra maturità e resilienza, qualità che potrebbero rivelarsi decisive nella lunga corsa verso i playoff.
Cos Sarrabus: montagne russe
Il cammino della COS Sarrabus è invece caratterizzato da forti oscillazioni. Dopo le vittorie di prestigio contro Anzio e Palmese, la squadra ha dovuto accontentarsi di due pareggi strappati in extremis contro Trastevere e Montespaccato. A questi risultati si è aggiunta una sconfitta pesante che ha frenato l’entusiasmo e riportato la formazione a fare i conti con la propria fragilità. La COS Sarrabus alterna momenti di brillantezza a cali improvvisi, segno di una squadra ancora alla ricerca di continuità. Nonostante ciò, il gruppo resta agganciato alla zona alta della classifica, dimostrando di avere qualità e carattere. La sfida per i prossimi mesi sarà trovare equilibrio e stabilità, elementi indispensabili per restare competitivi fino alla fine.
Monastir: calo fisiologico
Il Monastir vive un periodo complicato, con risultati che non sorridono da diverse settimane. Dopo l’exploit contro il Latte Dolce del 12 ottobre, la squadra non è più riuscita a vincere, raccogliendo soltanto due pareggi e due sconfitte. Il calo di rendimento pesa sulla classifica e sulla fiducia del gruppo, che fatica a ritrovare la brillantezza mostrata in precedenza. Una piccola consolazione arriva però dal giovane Luis Suazo, protagonista con la maglia dell’Honduras ai Mondiali Under 17. Il suo gol contro l’Indonesia regala orgoglio e visibilità internazionale, anche se non basta a risollevare il morale della squadra. Il Monastir deve ora ritrovare compattezza e determinazione per uscire da una fase delicata e tornare a essere competitivo nel campionato.
Commenti
Posta un commento