Lo sport paralimpico sardo si gode il suo momento di gloria: a Cagliari premiate le benemerenze sportive 2025
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Lo sport è linguaggio universale, capace di unire e di esaltare le sfide vinte sul campo e quelle affrontate nella vita. Ogni impresa diventa simbolo di dedizione, ogni vittoria un inno alla passione che muove atleti e tifosi. Dalle piste alle vasche, dai campi alle arene, lo sport celebra l’uomo che supera se stesso. È in questo spirito che ieri pomeriggio il T-Hotel di Cagliari ha ospitato la cerimonia delle benemerenze sportive 2024-2025. L’evento, organizzato dal CIP Sardegna con la partecipazione di FISDIR e FISPES, ha reso omaggio a chi ha trasformato sacrificio e talento in risultati concreti.
Autorità. Presentata dallo showman Matteo Bruni, la manifestazione ha visto la presenza di autorità sportive e istituzionali. Tra queste il presidente del CONI Sardegna Bruno Perra, il presidente CIP Claudio Secci, il vicepresidente Sandro Floris e il direttore regionale INAIL Alfredo Licifero. Accanto a loro, figure di rilievo come Rosa Canu, consulente all’assessorato regionale sanità e politiche sociali, e Marzia Cillocu, componente delle commissioni consiliari cultura e verde pubblico. A completare il parterre la consigliera nazionale FISDIR Carmen Mura, testimone del valore inclusivo dello sport paralimpico.
Atletica leggera. Sono stati premiati 58 atleti tra FISDIR e FISPES, protagonisti di discipline diverse e di imprese memorabili. La Polisportiva Luna e Sole di Sassari, l'Athletic Club di Cagliari e l’Atletica Maracalagonis hanno portato sul palco campioni internazionali come Chiara Masia, confermatasi regina dei lanci sia a livello nazionale che internazionale, così come Federico Cabizza, fresco di rientro dai Virtus World Cross Championship disputatosi sabato e domenica ad Arenzano (Genova). Fra gli altri campioni spiccano Simone Nieddu (Athletic Club, anch'esso rientrante dal cross di Arenzano), il mezzofondista Daniel Perez (Polisportiva Luna e Sole, vicecampione d'Italia a Molfetta nella 4x400 e bronzo nei 400 e 800), Omar Demelas (Luna e Sole, vicecampione 2024 con la staffetta 4x400), Christian Ghironi (Atletica Maracalagonis, confermatosi re del salto in lungo) e chi vi scrive, laureatosi campione d'Italia nel salto in lungo a Molfetta.
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Altri protagonisti. Fra gli altri premiati, per la categoria del nuoto, trovano le loro ricompense l'AlbatroSS di Sassari e la Promogest di Oristano, la prima coi campioni Roggio, Ruiu, Postiglione e Rolando, oltreché con Marongiu vicecampione a Torre Grande, e la seconda con il campione Branca e gli argenti di Adamu, Aramini, Orrù. Tanti protagonisti anche dall'equitazione, in cui l'Ippica Giara oristanese ha visto premiati Antonello Madeddu e Simone Fogheri, oltre al premio istituito alla memoria del patron Antonio (scomparso lo scorso giugno) ritirato dalla consigliera nazionale FISDIR Carmen Mura. Premiati anche la ASD Quore Oristano, ossia Mura, Matzuzi, Corrias e il fante-calciatore Luca Atzori, Martina Mura dell'Equiturs Orgosolo e il Club Ippico Capuano, sia come società prima classificata, sia a livello individuale coi premi conferiti ai Madeddu Alessio e Giulia, a Gaia Castaldi e a Stefano Sanna.
Altri premi. Fra i "grandi assenti" spiccano il campione italiano della Polisportiva Luna e Sole Sassari Cristian Lella, premiato per i titoli vinti nel 2024 ma non presentatosi di persona, e le ex Alice Peltz e Rivana Teddem passate fra le polemiche dal blasone biancorosso alla concittadina Podistica la scorsa estate. Riconoscimento speciale per Tiziana Secchi, premiata con la palma al merito quale miglior tecnico, simbolo del lavoro silenzioso che trasforma gli allenamenti in successi. Per il judo, infine, è stata premiata l’A.S.D. Polisportiva Gigliotti di Nuoro, segno della varietà e della ricchezza delle discipline rappresentate.
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