#SERIEAENILIVE PARMA AMARA
Di GIANLUCA SCANU
Qualunque tifoso viola si fosse illuso di vedere una rinascita della Fiorentina dopo la goleada inflitta all'Udinese... si sbagliava, e di grosso anche. A decidere la sfida è il colpo di testa di Oliver Sorensen al 48’, un’incornata che spezza l’equilibrio dopo un primo tempo bloccato e povero di occasioni. Il danese sfrutta alla perfezione l’assist di Pellegrino e punisce una difesa viola ancora una volta distratta sulle palle inattive. Il gol scuote il Tardini e indirizza una gara che fino a quel momento sembrava destinata a rimanere sul filo dell’incertezza. La Fiorentina prova a reagire, ma lo fa senza ordine né convinzione. Il Parma, invece, si compatta, chiude gli spazi e si affida alle ripartenze. La rete di Sorensen diventa così il simbolo di una partita decisa dai dettagli. E soprattutto di una squadra, quella viola, che continua a inciampare nei suoi limiti strutturali.
Meglio il Parma. Il primo tempo scorre senza grandi emozioni: ritmi bassi, squadre corte, pochissimi spazi. Il Parma prova a colpire in verticale, mentre la Fiorentina tiene più palla ma senza creare pericoli reali. Le difese hanno quasi sempre la meglio, e le due squadre sembrano più concentrate a non sbagliare che a rischiare qualcosa. Nella ripresa il copione non cambia subito, ma il Parma cresce in aggressività e in fiducia. I duelli a centrocampo diventano decisivi, e i gialloblù iniziano a vincerne sempre di più. La Fiorentina prova a reagire con qualche iniziativa individuale, ma la manovra resta lenta e prevedibile. I cambi di Vanoli non incidono, mentre Pecchia (o Cuesta, a seconda della lettura tattica) trova energie fresche che aiutano a tenere il baricentro più alto.
Sorensen lo rifà. Al 48’ arriva l’episodio che spacca la gara: calcio piazzato, palla di Pellegrino e colpo di testa perfetto di Oliver Sorensen, che anticipa tutti e firma l’1-0. È un gol pesante, che accende il Tardini e manda in tilt la Fiorentina. I viola provano a reagire, ma lo fanno in modo confuso, senza idee e senza cattiveria. Il Parma si chiude con ordine, respinge ogni tentativo e riparte quando può, gestendo il vantaggio con maturità. Nel finale la Fiorentina prova l’assalto, ma Corvi non deve compiere miracoli: la squadra di Vanoli non riesce mai a rendersi davvero pericolosa. Il triplice fischio sancisce una vittoria che vale doppio per i ducali e una sconfitta che riapre il processo sulla panchina viola. Sorensen si prende la copertina, mentre la Fiorentina sprofonda sempre più in una crisi che sembra senza fine.
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