È tornata la Pazza Inter: contro il Pisa passa dallo shock alla goleada, vetta consolidata

(in aggiornamento)

Di GIANLUCA SCANU

San Siro vive una notte che sembra scritta per alimentare la leggenda della “pazza Inter”. Il Pisa, arrivato a Milano con quattro mila tifosi e poche pretese, sorprende tutti portandosi addirittura sullo 0-2 grazie a due invenzioni di Moreo e a una serie di errori clamorosi della retroguardia nerazzurra. L’Inter appare frastornata, lenta, quasi incredula di fronte alla ferocia toscana. Ma la partita cambia volto quando Chivu decide di rompere gli equilibri inserendo Dimarco già nel primo tempo. Da lì in avanti, l’inerzia si ribalta con violenza. I nerazzurri rimontano, travolgono, dilagano fino al 6-2 finale, trasformando la paura in un manifesto di forza. Il pubblico passa dal gelo alla festa totale. E la classifica sorride: fuga aperta. Una serata folle, perfettamente in linea con il DNA interista.

Chivu parte con un 4-3-3 molto tecnico, ma l’Inter soffre subito la pressione alta del Pisa, che con Gilardino imposta un 4-3-1-2 aggressivo e verticale. La prima crepa arriva dall’errore di comunicazione tra Sommer e Zielinski: Moreo intercetta e inventa un pallonetto da quaranta metri che ammutolisce lo stadio. L’Inter non reagisce e concede troppo sulle palle inattive: al 23’ ancora Moreo punisce una marcatura distratta su corner, firmando lo 0-2. A quel punto Chivu capisce che serve ampiezza e inserisce Dimarco per Luis Henrique, passando di fatto a un 3-5-2 più spinto. La scelta è decisiva: Dimarco entra e spacca la partita, guadagnando il rigore del 39’ trasformato da Zielinski. Due minuti dopo, sempre lui serve il cross per il 2-2 di Lautaro. Nel recupero, Pio Esposito completa la rimonta con un colpo di testa rabbioso. In otto minuti l’Inter ribalta tutto, cambiando volto e ritmo.

Nella ripresa Chivu consolida il 3-5-2, chiedendo ai quinti di spingere e ai centrocampisti di aggredire più alti. Il Pisa prova a riorganizzarsi, ma appare stordito dalla rimonta subita e fatica a uscire dalla pressione nerazzurra. Dimarco continua a essere l’uomo chiave: colpisce un palo, costringe Scuffet a due interventi decisivi e mantiene costante superiorità sull’out sinistro. Gilardino tenta di cambiare inerzia inserendo forze fresche, ma la squadra non riesce più a risalire il campo con continuità. L’Inter invece cresce: all’82’ arriva il 4-2, un sinistro al volo di Dimarco che bacia entrambi i pali prima di entrare, un gol da antologia. Il Pisa ha un sussulto con Canestrelli, che sfiora il 3-3, ma è un lampo isolato. Nel finale Bonny firma il 5-2 con una progressione devastante e Mkhitaryan chiude il set al 93’. L’Inter dilaga, domina e scappa in classifica.

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