I sardi dicono la loro agli indoor di Ancona: il tridente dell'Ichnos e Maxia danno spettacolo al PalaCasali


Di GIANLUCA SCANU

Un sabato da incorniciare per l’atletica sarda ad Ancona, con Marco Maxia protagonista sui 60 metri e l’Ichnos Sassari capace di lasciare il segno nei salti grazie a Marras e ai gemelli Carta. Le prestazioni raccolte al PalaCasali confermano la crescita del movimento isolano e la solidità del lavoro tecnico svolto negli ultimi mesi. Il Meeting Giovanile Indoor di Ancona ha visto brillare Marco Maxia, classe 2011 dell’Atl. Edoardo Sanna Elmas, che ha chiuso la sua batteria dei 60 metri in 8.06, sfiorando il muro degli otto secondi. La sua prestazione, terza nella serie, conferma una crescita tecnica e una partenza più stabile rispetto alle gare precedenti. Sebbene non sia riuscito ad accedere alla finale, Maxia dimostra di essere un velocista in costante miglioramento, pronto a competere con i migliori coetanei del centro Italia e a rappresentare con orgoglio il settore giovanile sardo.

Se la velocità ha regalato soddisfazioni, i salti non sono stati da meno. L’Ichnos Sassari, storicamente fucina di talenti nelle discipline tecniche, ha portato ad Ancona un gruppo compatto e competitivo. Tra i protagonisti spicca Marras, autore di una prova solida e continua, capace di inserirsi con personalità in un contesto di alto livello. La sua gara, caratterizzata da un approccio deciso e da una buona gestione della rincorsa, ha confermato la crescita dell’atleta sassarese, sempre più a suo agio nelle pedane indoor. Il lavoro tecnico svolto negli ultimi mesi sta dando frutti evidenti, con un miglioramento nella fase di stacco e una maggiore capacità di mantenere la concentrazione nei momenti chiave. Un segnale importante in vista della stagione all’aperto, dove Marras potrà puntare a misure ancora più ambiziose.

Accanto a Marras, il Meeting di Ancona ha visto in pedana anche i gemelli Carta, altro duo di prospetto targato Ichnos, che ha confermato la solidità del vivaio sassarese. I due giovani atleti hanno mostrato tecnica, coraggio e una sorprendente maturità agonistica, riuscendo a gestire bene la pressione di una manifestazione partecipata e competitiva. La loro presenza simultanea nelle gare di salto ha attirato l’attenzione degli osservatori, colpiti dalla somiglianza stilistica ma anche dalle differenze caratteriali che li rendono complementari. Le loro prove, pur con margini di miglioramento, hanno evidenziato un potenziale notevole, soprattutto nella fase di volo e nella capacità di mantenere ritmo e fluidità nella rincorsa. Un sabato che, nel complesso, restituisce un quadro estremamente positivo: la Sardegna c’è, cresce e si fa notare, con giovani pronti a prendersi la scena nazionale.

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