Non duro lex, ma sed lex per la Dinamo: il Saragozza si allena al Palaserradimigni, l'Europe Cup è a rischio
(in aggiornamento)
Di GIANLUCA SCANU
La Dinamo affronta una serata intensa al Palas, accolta dal calore del pubblico che riserva un’ovazione speciale all’ex Marco Spissu, protagonista atteso e simbolo di un legame ancora vivo. L’atmosfera è elettrica, ma l’entusiasmo non basta a compensare l’amarezza che si respira a fine gara. Mrsic sceglie un quintetto fisico e dinamico, puntando su Thomas e McGlynn sotto canestro, con Ceron in regia e la coppia Zanelli-Pullen a guidare il perimetro. L’avvio è equilibrato, con le due squadre che si studiano e rispondono colpo su colpo. I portoghesi mostrano subito aggressività, trovando ritmo grazie alle iniziative di Yusta. La Dinamo replica con schiacciate e giocate di energia, provando a prendere il controllo. Il pubblico spinge, ma gli ospiti restano agganciati. La gara si accende rapidamente, trasformandosi in una battaglia fisica e mentale. L’impressione è quella di un match destinato a vivere di strappi continui.
Il primo quarto procede su binari di grande equilibrio: la Dinamo parte forte con giocate interne e tiri liberi, ma i portoghesi rispondono con rimbalzi offensivi e iniziative di Yusta, che firma la rimonta ospite. Le difficoltà al tiro da tre dei biancoblù pesano, mentre gli avversari sfruttano ogni errore per ribaltare l’inerzia. Nel finale, nonostante alcune occasioni per chiudere avanti, la Dinamo spreca e il primo parziale si chiude sul 19-21. Il secondo quarto si apre con un lampo di Visconti da oltre l’arco, ma è solo un’illusione: Saragozza accelera con un break devastante, fatto di schiacciate e transizioni rapide. La Dinamo prova a restare in scia con Pullen e Mezzanotte, ma la difesa concede troppo e Fernandez punisce dalla lunetta. Gli errori di Thomas complicano ulteriormente la situazione, regalando punti facili agli ospiti. Il primo tempo si chiude sul 34-42, con la Dinamo che fatica a trovare continuità e lucidità.
La ripresa si apre con un botta e risposta da tre punti tra Pullen e Fernandez, ma Saragozza continua a colpire con precisione chirurgica. Spissu orchestra e Robinson finalizza, mentre due disattenzioni difensive permettono agli ospiti di allungare fino al +11. La Dinamo prova a reagire con un 2+1 di Thomas e un tap-in di McGlynn, ma ogni tentativo viene spento dalle triple di Yusta e dalle schiacciate di Robinson. Il terzo quarto si chiude sul 52-65, con l’inerzia ormai saldamente nelle mani degli ospiti. L’ultimo periodo si apre con due schiacciate, una per parte, ma Saragozza dilaga trascinata da un Robinson dominante. Mezzanotte prova a riaccendere il pubblico con una tripla dall’angolo, seguito da un lampo da tre di McGlynn, ma è solo un fuoco di paglia. Spissu punisce ancora dall’arco, mentre gli ospiti amministrano dalla lunetta. La Dinamo segna solo canestri d’orgoglio con Ceron, e il match si chiude sul 94-75.
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