Dinamo, l'orgoglio non basta: Tortona passa al Palaserradimigni 89-82, la corsa salvezza si ri-complica
LBA SERIE A DISASTRO DINAMO
I piemontesi dominano tutto l'incontro, Sirbo troppo altalenante: difesa colabrodo, si salvano McGlynn, Buie, Johnson e Visconti. Biancoblù staccati da Reggio e Varese e raggiunti da Cantù
DINAMO SASSARI 82
DINAMO: Marshall, Buie 16, Zanelli 3, Seck 2, Beliauskas 9, Johnson 18, Vincini 8, Mezzanotte 6, McGlynn 10, Visconti 10.
PANCHINA: Ceron, Casu
Coach: Veljko Mrsic
TORTONA: Vital 15, Hubb 20, Gorham 7, Manjon 15, Chapman 2, Tandia, Strautins 8, Baldasso 6, Olejniczak 10, Biligha 6,
PANCHINA: Pecchia, Riismaa.
Coach: Mario Fioretti
L'ANALISI Di GIANLUCA SCANU
"Se non sei abbastanza veloce, sei già morto”. Frase tratta dal film Heat, e che potrebbe essere una perfetta sintesi della sconfitta (o, se preferite, dalla lezione di basket) che la Dinamo Sassari subisce dal Tortona. La squadra di Mrsic prova a rimettersi in carreggiata, costruisce piccoli parziali, trova fiammate individuali, ma ogni volta Derthona risponde con freddezza chirurgica. Il Banco alterna momenti di buona pallacanestro a blackout improvvisi che pesano come macigni. Il pubblico del PalaSerradimigni prova a spingere i suoi, ma la montagna da scalare resta ripida: Tortona mantiene sempre il controllo emotivo e tecnico della gara. Anche quando Sassari si avvicina, gli ospiti non tremano. Nel finale, un paio di giocate pesanti chiudono definitivamente la contesa. Il tabellone dice 82-89, un risultato che fotografa bene l’andamento della serata.
Dinamo addormentata. Mrsic sceglie Seck in quintetto, ma la mossa non produce l’effetto sperato. Tortona parte forte, trascinata da Vital e Manjon, mentre Sassari fatica a trovare ritmo e solidità difensiva. Dopo tre minuti il tecnico croato è già costretto al time-out, con il Banco sotto pressione e incapace di contenere le iniziative bianconere. L’ingresso di McGlynn dà più presenza sotto canestro e Buie prova a tenere in vita la squadra, ma il -7 della prima sirena racconta una Dinamo ancora in apnea. Il secondo quarto si apre con errori da entrambe le parti, ma è Tortona a sbloccarsi per prima grazie a Hubb e Biligha. Il Banco scivola a -10 e Mrsic ferma di nuovo il gioco. La reazione tarda ad arrivare, mentre gli ospiti continuano a colpire dall’arco con precisione. Solo nel finale Buie trova finalmente sostegno: Johnson entra in ritmo, Beliauskas punisce da tre e Vincini lotta nel pitturato. Il -9 dell’intervallo (33-42) è un piccolo segnale di vita.
Tortona gestisce. Il rientro dagli spogliatoi non cambia il copione: Tortona resta solida, Sassari alterna buone giocate a momenti di confusione. Johnson prova a riaprire la gara con due triple, ma la Dinamo non riesce a dare continuità e gli ospiti tornano a +12. A metà periodo però qualcosa si accende: ancora Johnson suona la carica, Zanelli lo imita dall’arco e il PalaSerradimigni diventa un fattore. Il Banco risale fino al -4, riaprendo completamente la sfida. L’ultimo quarto però parte malissimo: errori banali e un parziale di 0-5 riportano Tortona a distanza di sicurezza. Visconti, fin lì in ombra, trova due triple pesantissime che riportano Sassari a -5 a due minuti dalla fine. Il palazzetto ci crede, la Dinamo anche, ma nel momento decisivo Hubb piazza un piazzato e una tripla che gelano l’ambiente. È la spallata finale. Tortona chiude i conti e porta via la vittoria per 82-89.
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