MILANO-CORTINA 2026 GIGANTE FEMMINILE
Impresa eroica della nostra sciatrice: 1'03.23 nella prima manche, Goggia terza dietro alla tedesca Durr
Di GIANLUCA SCANU
All’Olympia delle Tofane il gigante femminile di Milano Cortina 2026 prende forma come una gara equilibrata, quasi sospesa, finché Federica Brignone non cambia il copione. La valdostana, reduce dal trionfo in SuperG e con il pettorale 14, scende con una sicurezza che sorprende persino chi la conosce meglio. Dieci mesi dopo un infortunio che le impediva di camminare, ritrova la sua sciata più pura e si rimette davanti a tutte nella disciplina che l’ha resa un’icona. Il pubblico capisce subito che sta assistendo a qualcosa di speciale. Dietro di lei si inserisce la tedesca Lena Dürr, autrice di una manche pulita che vale il secondo posto provvisorio. Subito dopo arriva la firma di Sofia Goggia, che interpreta il tracciato con coraggio e si prende il terzo tempo. L’Italia si ritrova così con due atlete sul podio virtuale. È un avvio che accende l’entusiasmo e alimenta un sogno olimpico. La prima manche si chiude con un tricolore che domina la scena.
Terzetto combattuto. La corsa alle medaglie, però, resta apertissima perché le big sono tutte costrette a inseguire. Il primo blocco di rivali è composto da un terzetto che non molla: Lara Colturi, classe 2006 e già protagonista, la campionessa olimpica Sara Hector e la norvegese Thea Louise Stjernesund. Le tre condividono il quarto posto a pari tempo, a 74 centesimi da Brignone, consapevoli di aver lasciato qualcosa sul tracciato. Poco più indietro si piazza Mikaela Shiffrin, settima, staccata di poco più di un secondo ma ancora pienamente in partita. La statunitense precede di un soffio Valerie Grenier e Mina Fuerst Holtmann, entrambe vicine ai suoi riferimenti. Le due favorite della vigilia, Alice Robinson e Julia Scheib, si ritrovano invece a rincorrere attorno alla top-10. L’austriaca Camille Rast resta minacciosa a un solo centesimo da Scheib. C’è anche il rammarico per Maryna Gasienica-Daniel, che spreca una manche da podio con un errore sul finale.
LA CLASSIFICA DELLA GARA
- Federica Brignone – Italia – 1’03.23
- Lena Dürr – Germania – +0.34
- Sofia Goggia – Italia – +0.46
- Lara Colturi – Albania – +0.74
- Sara Hector – Svezia – +0.74
- Thea Louise Stjernesund – Norvegia – +0.74
- Mikaela Shiffrin – USA – poco sopra +1.00
- Valerie Grenier – Canada – circa +1.10
- Mina Fuerst Holtmann – Norvegia – circa +1.10
- Alice Robinson – Nuova Zelanda – attorno ai tempi di
Shiffrin
- Julia Scheib – Austria – in zona top-10
- Camille Rast – Svizzera – a un centesimo da Scheib
- Maryna Gasienica-Daniel – Polonia – +1.16
- Paula Moltzan – USA – +1.16
- Lara Della Mea – Italia – +1.19
- Asja Zenere – Italia – quasi +2.00
Il resto della classifica. Nel gruppo delle atlete ancora agganciate al treno medaglie c’è anche Lara Della Mea, quindicesima a poco più di un secondo da Brignone. La friulana illumina la parte centrale della pista con una sciata brillante, salvo poi perdere velocità nel tratto del Rumerlo. Nonostante ciò, resta vicina ai riferimenti delle migliori: l’argento provvisorio di Dürr dista meno di nove decimi, il bronzo di Goggia circa sette. Rispetto a Shiffrin il ritardo è di soli 17 centesimi, segnale di una gara ancora apertissima. Più indietro Asja Zenere, ventiduesima, chiamata ad aprire la seconda manche tra le prime. L’Italia non vince un oro olimpico nel gigante femminile dal doppio trionfo di Deborah Compagnoni negli anni Novanta. Oggi Brignone e Goggia hanno l’occasione di riscrivere quella storia. La squadra azzurra esce dalla prima manche con fiducia e ambizione. Milano Cortina 2026 promette un finale incandescente.
IL MEDAGLIERE
1.
Norvegia – 12 ori, 7 argenti, 7
bronzi (26 totali)
2.
Italia – 8 ori, 4 argenti, 10
bronzi (22 totali)
3.
Stati Uniti – 5 ori, 8 argenti,
4 bronzi (17 totali)
4.
Giappone – 3 ori, 5 argenti, 9
bronzi (17 totali)
5.
Germania – 4 ori, 6 argenti, 5
bronzi (15 totali)
6.
Francia – 4 ori, 7 argenti, 4
bronzi (15 totali)
7.
Austria – 4 ori, 6 argenti, 3
bronzi (13 totali)
8.
Svezia – 5 ori, 5 argenti, 1
bronzo (11 totali)
9.
Paesi Bassi – 5 ori, 5 argenti,
1 bronzo (11 totali)
10.
Svizzera – 4 ori, 2 argenti, 3
bronzi (9 totali)
11.
Canada – 1 oro, 3 argenti, 5
bronzi (9 totali)
12.
Australia – 3 ori, 1 argento, 1
bronzo (5 totali)
13.
Corea del Sud – 1 oro, 2
argenti, 2 bronzi (5 totali)
14.
Cechia – 2 ori, 2 argenti (4
totali)
15.
Slovenia – 2 ori, 1 argento, 1
bronzo (4 totali)
16.
Cina – 0 ori, 2 argenti, 2
bronzi (4 totali)
17.
Kazakistan – 1 oro (1 totale)
18.
Brasile – 1 oro (1 totale)
19.
Gran Bretagna – 3 ori (3 totali)
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