#CALCIOTOTALE RIVOLUZIONE ARBITRI
Nuove norme introdotte dall'IFAB: sarà lotta contro le perdite di tempo e le simulazioni, ma nuove regole anche per il protocollo VAR, ammonizioni, corner ed errori a livello individuale
Di GIANLUCA SCANU
Simulazioni e perdite di tempo, addio. Il calcio internazionale entra in una fase di svolta mentre l’IFAB, riunita in Galles per la sua 140ª assemblea, approva un pacchetto di riforme che punta a ridurre perdite di tempo, simulazioni e zone grigie regolamentari. Le nuove norme entrano in vigore dal 1° giugno 2026, in coincidenza con il Mondiale, e ridisegnano diversi aspetti del gioco. L’obiettivo è rendere le partite più fluide, più trasparenti e meno manipolabili nei momenti chiave. Le modifiche coinvolgono portieri, rimesse, gestione degli infortuni, sostituzioni e interventi del VAR. La sensazione è quella di un calcio che prova a proteggere ritmo e credibilità, intervenendo su comportamenti diventati sistematici. Le federazioni vengono invitate a prepararsi con largo anticipo, perché l’impatto operativo sarà significativo. Anche la tecnologia, dal fuorigioco semi-automatico ai nuovi strumenti video, continua a espandere il proprio ruolo. L’IFAB ribadisce che la direzione è una sola: meno interruzioni, più gioco effettivo. E il 2026 diventa l’anno zero di questa nuova impostazione.
Perdite di tempo. Il tema del tempo perso è centrale, e le rimesse diventano il primo fronte d’intervento. La regola degli otto secondi, già applicata ai portieri in possesso palla, si estende ora anche ai rinvii dal fondo: chi supera il limite concede un calcio d’angolo agli avversari. Lo stesso meccanismo vale per le rimesse laterali, con l’arbitro che assegna la rimessa alla squadra opposta in caso di ritardo. L’IFAB punta così a eliminare le attese strategiche che spezzano il ritmo delle gare. Cambia anche la gestione degli infortuni: chi richiede cure per più di otto secondi deve restare fuori almeno un minuto, salvo che il fallo subìto comporti un cartellino. La misura, già sperimentata in tornei internazionali, mira a scoraggiare sceneggiate e interruzioni tattiche. L’idea è responsabilizzare i giocatori e ridurre gli stop non necessari. Il campo deve tornare a essere il luogo del gioco, non della gestione del cronometro.
Cambi e VAR. Sul fronte delle sostituzioni, le amichevoli internazionali vedono un ampliamento del numero massimo: si passa a otto cambi, con possibilità di arrivare fino a undici previo accordo tra le squadre. È un passo che offre maggiore flessibilità tecnica e tutela fisica dei giocatori. Il VAR, dopo le recenti polemiche, ottiene nuovi margini d’azione: diventa possibile rivedere e annullare il secondo giallo che porta all’espulsione, mentre resta intoccabile la prima ammonizione. I videoarbitri possono inoltre correggere un calcio d’angolo assegnato in modo evidentemente errato, purché la revisione sia immediata. Viene introdotta anche la verifica dell’identità del giocatore sanzionato, per evitare cartellini mostrati alla persona sbagliata. L’obiettivo è ridurre errori che incidono pesantemente sull’equilibrio delle partite. Parallelamente proseguono i test sul fuorigioco e sulla tecnologia SAOT, destinata a diventare standard globale.
Altre leggi. La nuova edizione delle Regole del Gioco, valida dal 1° luglio 2026, introduce ulteriori chiarimenti. Viene specificato che la rimessa del gioco spetta alla squadra che avrebbe mantenuto il possesso senza l’interruzione arbitrale. Si aggiorna la norma sul “doppio tocco” accidentale nei rigori, recependo le indicazioni già diffuse nelle circolari tecniche. Per quanto riguarda l’equipaggiamento, diventano ammessi oggetti non pericolosi se adeguatamente protetti. Gli arbitri possono utilizzare bodycam fornite dalle competizioni, aprendo a una nuova forma di trasparenza. Cambia anche l’interpretazione del vantaggio: se un fallo da DOGSO non impedisce la rete, il colpevole non viene ammonito. L’IFAB annuncia inoltre consultazioni su proteste collettive e comportamenti antisportivi come il coprirsi la bocca nei confronti diretti. Il quadro normativo si aggiorna così in modo organico, con l’intento di rendere il calcio più chiaro, più moderno e più coerente.
Il protocollo
⏱️ Tempi per rimesse e riprese di gioco
Regola degli 8 secondi estesa a tutte le riprese:
3 secondi “naturali” per prepararsi.
5 secondi di countdown arbitrale.
Rinvio dal fondo: se il portiere supera gli 8 secondi → calcio d’angolo agli avversari.
Rimessa laterale: superato il limite → rimessa invertita.
Obiettivo: eliminare ritardi tattici e accelerare la ripresa del gioco.
⛑️ Tempi per infortuni e interventi medici
Se un giocatore richiede cure per più di 8 secondi, deve restare fuori almeno 1 minuto.
Eccezione: rientro immediato se il fallo subìto comporta ammonizione o espulsione.
Finalità: ridurre simulazioni, interruzioni strategiche e “pause teatrali”.
🔄 Tempi e limiti per le sostituzioni
Nelle amichevoli internazionali “Senior A”:
8 sostituzioni consentite di base.
Possibilità di accordo tra le squadre per arrivare fino a 11 cambi.
Nessun tempo aggiuntivo specifico, ma l’ampliamento punta a gestire meglio ritmo, intensità e minutaggio.
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