Sofferenza che val la semifinale, Inter! Bonny e Diouf la ipotecano nel primo tempo, al Toro non basta un gol e l'ottima prova
(in aggiornamento)
Di GIANLUCA SCANU
Inter‑Torino diventa la fotografia perfetta di una Coppa Italia che premia coraggio, rotazioni e idee nuove. A Monza, in uno stadio lontano dal fascino di San Siro ma pieno di curiosità, l’Inter si prende la semifinale con un 2‑1 che racconta molto più del semplice risultato. Chivu stravolge la squadra, si affida alla linea verde e trova risposte che non aveva ancora potuto testare. Il Torino, dopo un primo tempo prudente, cresce nella ripresa e mette paura ai nerazzurri con una reazione feroce. La partita vive di strappi, di intuizioni improvvise, di ragazzi che colgono l’occasione della vita. Il pubblico, poco più di tredicimila spettatori, assiste a un quarto di finale che sembra un laboratorio tattico. L’Inter soffre, accelera, si ferma e riparte. Il Torino non molla mai, nemmeno quando sembra alle corde. Alla fine, la differenza la fanno i dettagli e la lucidità nei momenti chiave.
Il primo tempo si accende lentamente, con le scelte di Chivu che attirano subito l’attenzione: dieci cambi rispetto a Cremona, due Under23 titolari sulle fasce, Mkhitaryan regista e De Vrij‑Acerbi a guidare la retroguardia. Al 20’ Carlos Augusto, schierato braccetto, sfiora il gol con una botta da fuori che si stampa sulla traversa. Il Torino risponde con le accelerazioni di Pedersen e una conclusione alta di Prati dopo una bella combinazione al 23’. La partita si sblocca al 35’, quando Kamate — all’esordio assoluto — pennella un cross perfetto per la testa di Bonny, che firma l’1‑0. Il giovane francese regge bene sulla destra, mentre sull’altra fascia Cocchi soffre terribilmente le iniziative di Pedersen. Al 41’ Frattesi prova a raddoppiare, ma Marianucci chiude lo specchio. Il primo tempo si chiude con l’Inter avanti, ma con un Torino vivo e pronto a colpire.
La ripresa parte con un lampo nerazzurro: al 47’ Diouf, schierato mezzala nel suo ruolo naturale, sfrutta l’assist di Thuram e firma il 2‑0 con una zampata da rapace. Il Torino reagisce subito: al 49’ Njie impegna Martinez, al 52’ Vlasic sfiora il palo e al 54’ Tameze costringe il portiere interista a un’altra parata. Il gol granata arriva al 57’: Pedersen salta ancora Cocchi e mette un cross perfetto per Kulenovic, che di testa riapre la partita. Chivu corre ai ripari e cambia tutto davanti: dentro Lautaro e Pio, fuori Thuram e Bonny; in mezzo Sucic prende il posto di Mkhitaryan. Al 74’ Prati trova il 2‑2, ma il VAR annulla per fuorigioco millimetrico. L’Inter soffre, arretra, inserisce Bisseck per limitare le sfuriate sulla sinistra. Il Torino ci crede fino all’ultimo, ma il muro nerazzurro regge. Finisce 2‑1: Chivu vola in semifinale e continua il suo percorso di Coppa.
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