CREMONESE 1
BOLOGNA 2
L'ANALISI Di GIANLUCA SCANU
La partita che sembra scorrere su binari già scritti: il Bologna parte forte, domina il campo e si porta sul doppio vantaggio come se la storia fosse già chiusa. La Cremonese prova a reagire, ma senza mai trovare un filo conduttore capace di cambiare l’inerzia. Il copione appare semplice, quasi scolastico, fino agli ultimi minuti in cui tutto si ribalta. Nel finale, infatti, la gara si accende all’improvviso: un rigore trasformato da Bonazzoli riapre ciò che sembrava sepolto. Poi arrivano due espulsioni, una per parte, che complicano la gestione del recupero. La Cremonese resta ferma, il Bologna risale e torna all’ottavo posto superando la Lazio. Una partita che sembrava piatta diventa un romanzo pieno di colpi di scena.
Giampaolo, privo di Vardy e Sanabria, costruisce l’attacco su Bonazzoli e Djuric, con Vandeputte largo a sinistra e Zerbin sul lato opposto. Italiano risponde con un assetto “da Europa”, affidandosi subito a Bernardeschi e Rowe per dare ampiezza e qualità. Il Bologna parte con un’intensità feroce e dopo appena 3’ Miranda sfonda a sinistra, cambia lato e trova Joao Mario completamente libero: controllo, conclusione secca e vantaggio immediato. La pressione alta dei rossoblù soffoca ogni tentativo cremonese, che fatica a superare la metà campo. Al 16’ arriva il raddoppio: ancora Miranda ispira, Rowe si inserisce centralmente e firma lo 0-2 con un sinistro preciso. La Cremonese non reagisce e Giampaolo corre ai ripari già al 25’, trasformando il 4-4-2 in un 3-5-2 per dare più densità. Il Bologna continua a comandare, sfiora il tris al 43’ con una punizione di Moro che si stampa sulla traversa. Il primo tempo si chiude con una sola squadra realmente in campo.
La ripresa si apre con tre cambi immediati della Cremonese: al 46’ entrano Thorsby, Okereke e Bondo, ma Thorsby si ferma dopo soli 7’ per un problema muscolare e lascia spazio a Payero. Il Bologna risponde solo al 60’ sostituendo Bernardeschi con Orsolini. La Cremonese finalmente si scuote: al 55’ Bonazzoli, spostato a destra, impegna Ravaglia; al 70’ è Payero a costringere il portiere a un altro intervento decisivo. I grigiorossi crescono, Pezzella spinge con continuità e Okereke porta fisicità e profondità. Il finale, però, diventa un concentrato di tensione: al 90’ Ravaglia esce male su Floriani e concede il rigore che Bonazzoli trasforma per l’1-2. Subito dopo, Maleh colpisce Zortea e, già ammonito, lascia la Cremonese in dieci dopo revisione VAR. Sembra finita, ma al 92’ Ferguson rimedia due gialli in dieci secondi e ristabilisce la parità numerica. Gli ultimi minuti scorrono senza altri scossoni: il Bologna porta a casa tre punti pesanti, la Cremonese si sveglia troppo tardi e resta impantanata.
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