Calcio shock: l'ex portiere di Juventus e della nazionale austriaca Alex Manninger stroncato da un incidente

IL LUTTO

L'austriaco è stato travolto da un treno a un passaggio a livello: in corso le indagini per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente, il mondo del calcio è sotto shock


Di GIANLUCA SCANU

Il calcio internazionale vive ore di sgomento per la morte di Alex Manninger, scomparso a 48 anni in un drammatico incidente nei pressi di Salisburgo. L’ex portiere austriaco, volto noto anche in Italia per le sue stagioni con Juventus, Fiorentina, Torino, Bologna, Brescia e Siena, perde la vita mentre è alla guida della sua auto, travolta da un treno in un passaggio a livello senza barriere. La notizia rimbalza rapidamente tra Austria, Italia e Inghilterra, dove Manninger aveva lasciato un ricordo profondo.

I tragici fatti. Le autorità spiegano che «secondo le prime indagini, l'auto è stata urtata da un convoglio della Salzburger Lokalbahn mentre attraversava il passaggio a livello ed è stata trascinata. Il conducente era solo nel veicolo. Il macchinista del treno è rimasto illeso». Le prime ricostruzioni confermano che il veicolo viene colpito e trascinato per diversi metri, senza possibilità di salvezza nonostante l’arrivo immediato dei soccorsi. Illesi il macchinista e i venticinque passeggeri del convoglio. La tragedia scuote club, tifosi e istituzioni calcistiche, che ricordano un professionista esemplare e un uomo stimato ovunque abbia giocato.

Il cordoglio. Il cordoglio arriva da ogni parte d’Europa: l’Arsenal parla di shock, il Liverpool si unisce al dolore, mentre la Federcalcio di Vienna ricorda che «Alexander Manninger è stato un ambasciatore eccezionale del calcio austriaco». La Juventus sottolinea: «Oggi è un giorno molto triste. Abbiamo perso non solo un grande atleta, ma un uomo di rari valori: umiltà, dedizione e un eccezionale senso di professionalità». E conclude: «Alex Manninger sarà ricordato per l'esempio che dato, in campo e fuori».

L'identikit

Alex Manninger nasce a Salisburgo il 4 giugno 1977, in una famiglia legata allo sport e abituata alla disciplina, elementi che lo accompagnano per tutta la carriera. Cresce calcisticamente nelle giovanili locali prima di affacciarsi al professionismo in Austria, dove mette subito in mostra reattività e carattere. Il salto internazionale arriva nel 1997, quando l’Arsenal lo porta in Premier League: a Londra diventa il vice di Seaman e contribuisce al double del 1997‑98. Dopo l’esperienza inglese si apre la lunga parentesi italiana, con le maglie di Fiorentina, Torino, Bologna, Brescia, Siena e soprattutto Juventus, dove aggiunge uno scudetto al suo palmarès. Con la Nazionale austriaca colleziona 33 presenze, diventando un riferimento per quasi un decennio. Chiude la carriera in Inghilterra, al Liverpool, dove pur senza presenze ufficiali lascia un ricordo di grande professionalità e affidabilità.


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