Conegliano di cuore, Milano d’orgoglio: ai veneti il primo atto di un playoff che promette scintille

VOLLEY SERIE A1 PLAYOFF


IMOCO CONEGLIANO      3

VERO VOLLEY MILANO 0

CONEGLIANO: Gabi 20, Zhu 18, Scognamillo, Ewert, Lubian n.e., De Gennaro (L), Haak 28, Munarini (L), Wolosz 3, Adigwe 1, Daalderop, Chirichella 8, Fahr 9, Sillah n.e. 

ALL. Santarelli.

MILANO: Miner, Gelin n.e., Bosio 2, Modesti (L) n.e., Pietrini 1, Sartori 1, Danesi 8, Kurtagic 16, Cagnin n.e., Lanier 17, Egonu 19, Akimova 5, Piva 16, Fersino (L). 

ALL. Lavarini.

Di GIANLUCA SCANU

Il primo atto dei playoff della Serie A1 di pallavolo va al Conegliano e, vedendo il gioco espresso, potrebbe essere il primo di una serie (o, se preferite, una saga) lunga ed emozionante. La formazione veneta conquista gara‑1 al tie‑break, 15‑13, dopo aver rischiato seriamente di cedere in quattro set contro una Milano capace di mettere alle corde le campionesse d’Italia. La partita vive di continui ribaltamenti, con la Vero Volley che sfiora il colpo grosso e l’Imoco che si aggrappa alla propria identità vincente nei momenti più delicati. Il PalaVerde assiste a un confronto di altissimo livello tecnico ed emotivo, in cui ogni scambio pesa come un macigno. Le Pantere, pur tra errori e blackout inattesi, trovano la forza di rimettere insieme il filo del gioco nel quinto set. La rimonta finale vale il vantaggio nella serie e la 395ª vittoria dell’era Santarelli. Milano, dal canto suo, esce sconfitta ma non ridimensionata, consapevole di aver messo in seria difficoltà la squadra più dominante dell’ultimo decennio.

La partita. Conegliano costruisce il successo con una prova collettiva a tratti discontinua ma capace di accendersi quando conta. La correlazione muro‑difesa funziona benissimo nel primo set, poi cala, costringendo Wolosz a forzare alcune scelte e a convivere con intese non sempre perfette con Chirichella e Haak. La catena di posto 4 alterna momenti di brillantezza e passaggi a vuoto, con Gabi più costante di Zhu Ting, che cala vistosamente nella seconda parte del match. Milano risponde con un sistema ordinato, una fase break aggressiva e un trio Fersino‑Kurtagic‑Piva che tiene in piedi la squadra quando Egonu inizia a soffrire fisicamente. Lavarini prova a gestire la situazione senza stravolgere il 6+1, affidandosi alla solidità di Bosio e alla continuità di Lanier. Il tie‑break diventa una battaglia di nervi: Milano vola sull’8‑5, Conegliano ribalta con esperienza e lucidità. Alla fine, due punti fanno la differenza.

Le pagelle

CONEGLIANO 7
La strategia del posto 4 funziona: Gabi ripaga l'inserimento con 20 punti, Piva e Fersino continuano la loro stagione memorabile, la fame di De Gennaro e il lavoro di squadra completano il tutto. Preparazione del match più che ottima
MVP: GABI 7,5
I 20 punti messi in cassaforte basterebbero a coronare una prestazione superlativa? Forse no. Tocchi di classe, tanto lavoro da sotto e diversi assist. La fiducia di Santarelli è più che ripagata
MILANO 5,5
Sveglia un po' tardiva, vero. Sfortuna, vero. Ma la grinta e la voglia di ribaltare il match mostrate nel quarto set fanno capire che le meneghine ci sono e vogliono dire la loro in questi playoff. Solo in parte però
MVP: EGONU 6,5
La stella di Velasco continua a brillare anzichenò. 19 punti con azioni di livello, l'azzurra contribuisce alla rimonta nel secondo set e poi fa gioco di squadra. Partita buona nel complesso.

A livello individuale. Le protagoniste non mancano. Haak, dopo due set da incubo, si trasforma e chiude con 28 punti, decisiva negli ultimi scambi. Gabi firma 20 punti con grande qualità in seconda linea, mentre De Gennaro si prende la scena con una prestazione da MVP che ricorda perché resta un’icona del ruolo. Dall’altra parte, Egonu vive una gara complessa: 19 punti, un terzo set dominante, poi il crollo fisico che la limita nel finale e porta all’errore in battuta che chiude il match. A brillare sono soprattutto Piva, devastante in attacco e sempre più candidata a un ruolo centrale in Nazionale, e Fersino, che conferma una stagione da applausi. Kurtagic illumina il tie‑break con giocate da veterana, mentre Bosio guida Milano con ordine e pochi errori. Il PalaVerde celebra Conegliano, ma la serie è apertissima. Mercoledì 15 aprile, all’Allianz Cloud, va in scena gara‑2: un altro capitolo di una finale che promette scintille.

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