Dinamo travolta, Reyer spietata: al PalaSerradimigni cala il sipario sulla speranza biancoblù

DINAMO
Prestazione disastrosa da parte di Thomas e compagni: Venezia domina, il Palas fischia e contesta i biancoblù, inguardabili per quasi tutto il match. Si salva solo Ceron, rivoluzione per l'estate?

DINAMO SASSARI 79

REYER VENEZIA    98

Sassari: McGlynn 10, Thomas 13, Marshall 5, Buie 12, Beliauskas 6, Macon 13, Mezzanotte 4, Vincini 4, Casu, Seck, Ceron 12. Coach: Mrsic
Venezia:  Tessitori, Cole 18, Lever 15, Parks 23, Wiltjer 22, Valentine 5, Candi, De Nicolao, Bowman 7, Wheatle 2, Nikolic 1, Ward. Coach: Spahija

L'ANALISI Di PIERGIUSEPPE FIORI

Niente da fare, per la Dinamo Sassari. Neanche il (quasi) tutto esaurito al Palaserradimigni incassa la sesta sconfitta consecutiva e resta ancorata all’ultimo posto, certificato dal successo di Treviso nell’anticipo. Al Pala Serradimigni, nonostante una buona risposta del pubblico, i biancoblù cedono nettamente 79-98 alla Reyer Venezia, padrona del match fin dalle prime battute. La serata si apre con il minuto di raccoglimento per Oscar Schmidt, omaggiato da tutto il palazzetto. Mrsic deve rinunciare ancora a Visconti e si affida a uno starting five obbligato, ma l’impatto non è dei migliori. Gli orogranata di Spahija impongono subito ritmo, fisicità e precisione, sfruttando ogni indecisione sassarese. Cole e Wiltjer diventano subito protagonisti, mentre la Dinamo fatica a trovare continuità. Il primo quarto indirizza già la gara e il Banco è costretto a inseguire senza riuscire a invertire l’inerzia. L’atmosfera resta calda, ma la differenza in campo è evidente.

L'aria che tira. L’avvio è equilibrato solo per pochi minuti, con entrambe le squadre che cercano soluzioni interne. Poi Venezia accelera approfittando delle palle perse sassaresi e di un paio di episodi sfortunati, come la scivolata di Zanelli che apre la strada al primo break ospite. La tripla di Valentine e le giocate di Cole e Wiltjer scavano il solco, mentre Macon prova a tenere in vita i suoi con un gioco da tre punti. Il primo quarto si chiude sul 18-33, fotografia di una Dinamo che perde troppi duelli individuali. Nel secondo periodo Sassari prova a reagire: Thomas recupera un pallone prezioso e lancia Beliauskas per il -10 che riaccende il palazzetto. Ma la Reyer risponde subito con Bowman e Parks, punendo ogni disattenzione. Le sette palle perse del Banco diventano un macigno e Venezia torna a scappare. Il finale di quarto è ancora orogranata, con il massimo vantaggio che tocca le 18 lunghezze sul 34-52.

Ceron unico eroe. Dopo l’intervallo lungo, il Pala Serradimigni si infiamma grazie all’ex Marco Ceron, che piazza due triple consecutive e riporta entusiasmo. Spahija ferma subito il gioco e Venezia riprende il controllo con un parziale di 5-0 che spegne la fiammata sassarese. La Dinamo prova a restare agganciata, ma un’altra palla persa apre il contropiede chiuso dall’alley-oop per Parks, simbolo della superiorità ospite. Mrsic prova a riorganizzare la difesa, ma Cole continua a essere un fattore determinante. Nel finale di terzo quarto Buie e Macon trovano due triple importanti, ma Lever risponde dalla panchina con due bombe che ristabiliscono il +19. L’ultimo periodo si apre con Wiltjer che firma il +22 e chiude virtualmente la partita. Venezia gestisce senza affanni, mentre Sassari si scioglie e incassa anche i fischi del pubblico alla sirena. Il 79-98 finale lascia il Banco ultimo e ora atteso da un turno di riposo prima della sfida alla Virtus Bologna.

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