Esposito ri-accende le speranze del Cagliari: la sua zuccata basta per battere la Cremonese e spedire i sardi a +6




CAGLIARI       1

CREMONESE 0

Marcatori: 18 s.t. Esposito S. – primo tempo 0-0

CAGLIARI (4-3-2-1): Caprile; Palestra, Mina, Rodriguez (43 s.t. Dossena), Obert; Mazzitelli (31 p.t. Adopo), Gaetano, Deiola; Esposito (43 s.t. Belotti), Folorunsho (16 s.t. Zé Pedro); Borrelli (16 s.t. Mendy).

PANCHINA: Sherri, Ciocci, Kilicsoy, Raterink, Albarracin, Sulemana, Liteta, Zappa, Trepy

ALL. Fabio Pisacane.

CREMONESE (4-4-2): Audero; Terracciano (28 s.t. Barbieri), Baschirotto, Luperto, Pezzella; Floriani (23 s.t. Sanabria), Grassi, Bondo (33 s.t. Djuric), Vandeputte (23 s.t. Payero); Bonazzoli, Okereke (33 s.t. Zerbin).

PANCHINA: Silvestri, Nava, Bianchetti, Lottici, Ceccherini, Faye,  Folino.

ALL. Marco Giampaolo.

AMMONITI: Terracciano (CRE), Adopo (CAG)

ESPULSI: nessuno

NOTE: spettatori 16.412 (412 ospiti), incasso pari a 381.292€; cielo sereno/parzialmente nuvoloso, terreno in buone condizioni; corner 6-5, recupero 3 p.t.-4 s.t.

L'ANALISI Di GIANLUCA SCANU

Nello spareggio che può indirizzare la stagione, il Cagliari trova il lampo che vale una fetta di salvezza e manda al tappeto la Cremonese. Decide ancora Sebastiano Esposito, che al 18’ della ripresa firma il gol che cambia l’aria alla Unipol Domus e regala ossigeno a Pisacane. I rossoblù salgono a +6 sui grigiorossi, che restano impantanati a quota 27 e ora devono guardare con ansia al Lecce, impegnato domani a Bologna. La serata, iniziata tra tensioni e ricordi dello scudetto del ’70, si trasforma in un abbraccio liberatorio per una squadra che veniva da otto gare senza vittorie. La Cremonese paga un secondo tempo spento dopo una prima frazione di grande personalità. Il Cagliari, invece, cresce alla distanza, ritrova coraggio e sfrutta la mossa decisiva del suo allenatore. L’ingresso di Zé Pedro cambia la partita, alza il baricentro e apre la strada al cross perfetto per Esposito. Nel finale c’è spazio anche per il ritorno di Belotti, accolto da un boato. La Domus esplode al triplice fischio: la salvezza non è ancora matematica, ma ora sembra davvero a portata di mano.

La partita ai raggi X

Possesso palla: 35% – 65%

Tiri totali: 17 – 5

Tiri in porta: 5 – 2

Tiri fuori: 7 – 2

xG (Expected Goals): 1.17 – 0.28

Calci d’angolo: 6 – 5

Fuorigioco: 1 – 1

Falli commessi: 9 – 17

Esperimenti falliti, Cagliari. Pisacane cambia rispetto al Sassuolo: Palestra arretra, Mazzitelli torna in mezzo, Borrelli completa il tridente con Folorunsho ed Esposito. Dall’altra parte Giampaolo ritrova la coppia Luperto–Baschirotto, affida le fasce a Vandeputte e Floriani e punta su Bonazzoli e Okereke davanti. L’avvio è rossoblù: al 3’ Palestra impegna Audero, poi Terracciano si prende il giallo per un intervento duro su Folorunsho. Ma dopo il fuoco iniziale, la Cremonese prende campo e comincia a comandare il gioco usando Bonazzoli come faro offensivo. All’11’ l’azione più bella: Grassi lancia, Bonazzoli rifinisce, Okereke entra in area ma Caprile salva tutto in uscita. Al 21’ il portiere si ripete sul colpo di testa di Okereke pescato da Vandeputte. Il Cagliari soffre, sbaglia tanto e perde Mazzitelli al 30’, sostituito da Adopo. Il doppio play però non funziona: Deiola viene saltato in pressione e il centrocampo va in apnea. Nel finale i rossoblù provano a uscire, ma Luperto e Baschirotto chiudono ogni varco. Dopo 3’ di recupero, Doveri manda tutti negli spogliatoi con la Cremo in pieno controllo.


La moviola


La partita offre diversi momenti da moviola, soprattutto per intensità e letture arbitrali. Al 3’ il contatto tra Palestra e Audero è pulito: il portiere tocca il pallone prima dell’avversario, nessun dubbio. Poco dopo Terracciano entra in ritardo su Folorunsho: Doveri valuta correttamente l’impatto e mostra il giallo. All’11’ Caprile esce su Okereke: intervento deciso ma sul pallone, giusto lasciar proseguire. Al 21’ il duello aereo tra Okereke e la difesa rossoblù è regolare, con il nigeriano che colpisce senza irregolarità. Nella ripresa, al 9’, Bonazzoli calcia dopo un errore di Palestra: nessun fallo precedente, solo imprecisione del difensore. Sul gol dell’1-0, al 18’, tutto regolare: Zé Pedro parte in posizione corretta e il cross non trova contatti fallosi. Anche Esposito è tenuto in gioco e colpisce senza ostacoli irregolari. Nel finale, qualche protesta grigiorossa su un presunto tocco di mano in area, ma le immagini mostrano un impatto sul fianco. Doveri gestisce con coerenza e chiude senza episodi realmente controversi.

Il cambio vincente. La ripresa si apre con un Cagliari più vivo: al 4’ Borrelli ci prova di testa, ma Audero blocca senza affanni. Al 9’ un errore di Palestra regala a Bonazzoli una chance d’oro, che però il numero 90 spreca calciando fuori. È il segnale che la Cremonese sta calando, mentre i rossoblù iniziano a guadagnare metri e palle inattive, pur senza sfruttarle. Al 16’ arriva la svolta tattica: Pisacane toglie Borrelli e Folorunsho, inserisce Mendy e soprattutto Zé Pedro, che permette a Palestra di alzarsi in un 5-3-2 più aggressivo. Due minuti dopo, la mossa paga: Zé Pedro scappa a destra e pennella un cross perfetto sul secondo palo, dove Esposito colpisce di precisione per l’1-0. Giampaolo prova a reagire con Payero, Sanabria e poi Djuric e Zerbin, ma la squadra non crea più nulla. Il Cagliari controlla, ritrova Belotti dopo mesi e inserisce Dossena per blindare il finale. Nei quattro minuti di recupero l’unico tiro è di Zerbin, facile per Caprile, prima del fischio finale che dà il via alla festa: dopo otto partite, il Cagliari torna a vincere e vede la salvezza sempre più vicina. 

Commenti