LUMEZZANE 1
GOL: 32’ s.t. Iori (primo tempo 0-0)
LUMEZZANE (4-4-2): Filigheddu; Moscati, Deratti, Gallea, Mancini; Rocca, Paghera (73’ Colangiuli), Rolando, Iori (80’ Malotti); Caccavo (88’ Ferro), Anatriello (80’ Stivanello). A disposizione: Battagliola, Ghillani, Riahi, Ndiaye, De Marino, Napolitano, Scanzi, Motta, Belvedere. Allenatore: Troise.
UNION BRESCIA (3-5-2): Gori; Silvestri (75’ Armati), Sørensen, Rizzo; Cisco (75’ Cazzadori), Mallamo, Lamesta (82’ Maistrello), Balestrero (75’ Zennaro), De Maria (75’ Boci); Marras, Crespi. A disposizione: Liverani, Davolio; Pasini; Mercati, Fogliata, Cantamessa; Valente. Allenatore: Corini.
ARBITRO: Totaro sez. Lecce.
AMMONIZIONI: Mancini, Paghera, Gallea, Rolando - Silvestri, Balestrero, De Maria.
NOTE: calci d’angoli: 4-9. Recupero: 1’+5’.
L'ANALISI Di GIANLUCA SCANU
Il sabato della 36ª giornata regala al Lumezzane tre punti che pesano come oro nella corsa playoff. I rossoblù battono 1‑0 l’Union Brescia nel secondo derby bresciano della stagione e scavalcano l’Alcione Milano, issandosi al settimo posto del Girone A. È un successo che vale slancio, fiducia e un segnale forte alle dirette concorrenti. Al Tullio Saleri si respira aria di grande occasione e la squadra di Troise non la spreca. L’Union, invece, incassa un ko che complica la rincorsa alla certezza matematica del secondo posto. La gara è vibrante, intensa, giocata a ritmi alti da entrambe le formazioni. Il pubblico accompagna ogni fiammata, consapevole dell’importanza del momento. Alla fine, il derby premia chi sa colpire nel momento decisivo.
La partita ai raggi X
Possesso palla: 43% – 57%
Tiri totali: 6 – 12
Tiri in porta: 3 – 7
Tiri fuori: 3 – 5
xG (Expected Goals): 1.02 – 1.99
Calci d’angolo: 4 – 9
Fuorigioco: 1 – 0
Falli commessi: 9 – 15
Brescia di contropiede. La prima frazione è un concentrato di emozioni, con continui capovolgimenti e occasioni che tengono il risultato in bilico. L’Union parte più brillante, costruisce le prime vere minacce e sembra poter indirizzare la sfida. Ma Filigheddu, al rientro da titolare dopo mesi, diventa subito protagonista: para, respinge, copre lo specchio con sicurezza e tiene in piedi il Lumezzane nei momenti più delicati. Dall’altra parte i rossoblù rispondono con ripartenze rapide e combinazioni che mettono in difficoltà la retroguardia biancazzurra. Le difese, però, reggono l’urto e i portieri fanno la differenza. Il ritmo resta alto, la tensione pure, ma nessuno trova il guizzo per sbloccare il derby. Si va al riposo con lo 0‑0 che non racconta la vivacità del gioco.

La moviola
Due episodi caratterizzano la nostra moviola. Il primo riguarda alcune proteste dell’Union nel primo tempo per un presunto contatto in area: il duello è energico ma regolare, con il difensore del Lumezzane che prende posizione senza eccedere. L’arbitro lascia correre e la scelta appare corretta. Il secondo episodio è quello decisivo: la punizione del 67’ trasformata da Iori. La battuta è perfetta, la barriera si muove in ritardo e il portiere tocca ma non può intervenire. Nessuna irregolarità nella preparazione del calcio piazzato. Tutto regolare anche nella gestione del finale, con proteste isolate ma senza episodi dubbi.
Il gol dell'ex. Nella ripresa cambia l’inerzia: il Lumezzane cresce, l’Union perde brillantezza e la partita si sposta gradualmente dalla parte dei padroni di casa. Al 67’ arriva l’episodio che rompe l’equilibrio: punizione perfetta di Iori, traiettoria precisa e imprendibile, con il portiere ospite che sfiora soltanto. Il gol accende ancora di più il match, che resta spettacolare nonostante le porte, da quel momento in poi, rimangano inviolate. L’Union prova a reagire ma non trova la stessa incisività del primo tempo. Il Lumezzane difende con ordine e riparte con intelligenza, gestendo il vantaggio fino al triplice fischio. Per Corini e i suoi è un risultato pesante, che rimanda i festeggiamenti per il secondo posto. Ora due settimane decisive attendono entrambe le lombarde: Dolomiti Bellunesi e Inter U23 per l’Union, Lecco e Virtus Verona per i rossoblù.
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