Sawe abbatte il muro delle due ore: Londra esplode e la maratona cambia per sempre

ATLETICA LEGGERA
Gara da primato per il keniota, che riscrive la storia a 2 anni di distanza dal precedente di Kiptum: assieme a lui record anche per Keljelca, giunto secondo

Di PIERGIUSEPPE FIORI

La Maratona di Londra entra nella storia con una giornata che ribalta ogni limite umano e riscrive la geografia del fondo mondiale. Sebastian Sawe diventa il primo uomo a scendere sotto le due ore in una gara ufficiale, firmando un 1h59’30 che spalanca una nuova era. Il keniano abbatte il record del compianto Kelvin Kiptum, che nel 2023 aveva fermato il cronometro a 2h00’35 a Chicago. Ma la capitale britannica non celebra un solo protagonista: anche gli altri due atleti sul podio vivono una giornata fuori scala. L’etiope Yomif Kejelcha, al debutto sui 42 km, stupisce il mondo scendendo anche lui sotto le due ore. L'ugandese Jacob Kiplimo completa un podio irreale, con tre tempi che fino a ieri sembravano fantascienza. Nella gara femminile Tigist Assefa difende il titolo con autorità e talento. La campionessa etiope migliora il suo stesso primato in una prova solo femminile. Londra si conferma così il centro del pianeta maratona.

Genesi di un primato. Il nuovo record del mondo di Sawe non è solo un miglioramento: è un salto generazionale. Il suo 1h59’30 abbatte la barriera delle due ore, considerata per anni un confine invalicabile nelle competizioni ufficiali. Kejelcha, alla prima esperienza sulla distanza, sorprende con un 1h59’41 che in qualsiasi altra epoca sarebbe valso un record planetario. Kiplimo chiude in 2h00’28, tempo che fino a ieri avrebbe fatto tremare chiunque, ma che oggi basta “solo” per il terzo posto. La gara maschile diventa così un laboratorio di prestazioni mai viste, con tre atleti oltre i limiti conosciuti. Anche la prova femminile vive un momento storico: Assefa migliora il suo record mondiale in una gara solo femminile, portandolo a 2h15’41. Obiri e Jepkosgei restano incollate al ritmo fino agli ultimi chilometri, contribuendo a un livello complessivo altissimo. Londra si conferma terreno fertile per imprese che cambiano la storia.

Il racconto della gara. La gara maschile si accende subito, con Sawe che impone un ritmo feroce sin dai primi chilometri, trasformando la maratona in una sfida contro il cronometro più che contro gli avversari. Kejelcha resta agganciato alla testa con sorprendente naturalezza, mentre Kiplimo prova a gestire il proprio passo senza perdere contatto. Il gruppo si sfalda progressivamente e la selezione diventa implacabile. Sawe allunga nella seconda metà, costruendo metro dopo metro il suo ingresso nella leggenda. Kejelcha non molla e resta sotto le due ore, mentre Kiplimo chiude poco oltre la barriera. Nella gara femminile Assefa controlla a lungo, poi decide tutto nell’ultimo chilometro, quando stacca Obiri con un cambio di ritmo secco. Jepkosgei completa un podio di altissimo livello, con tre atlete racchiuse in pochi secondi. Londra applaude una doppia impresa che ridisegna il futuro della maratona.

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