Una semifinale che ricongiunge con il calcio: PSG-Bayern regala spettacolo, fra gol e magie degne della Champions

UEFA CHAMPIONS LEAGUE
9 gol, azioni degne di memoria, pali e occasioni mancate: la prima semifinale di Champions regala spettacolo assoluto, ma il verdetto è ancora aperto per la sfida di ritorno all'Allianz Arena







PARIS-SAINT GERMAIN 5

LIVERPOOL                         4

Marcatori: 17’ Kane (rig.), 24’ Kvaratskhelia, 41’ Olise, 45’+5 Dembélé (rig.), 50’ Dembélé, 54’ Neves, 62’ Olise, 78’ Diaz.

PSG (4-3-3): Safonov; Hakimi, Marquinhos, Skriniar, Mendes; Vitinha, Neves, Zaïre-Emery; Dembélé, Kvaratskhelia, Ramos. All.: Luis Enrique.

Sostituzioni: Barcola (72’ per Dembélé), Ugarte (76’ per Vitinha), Mukiele (82’ per Hakimi), Lee Kang-in (86’ per Zaïre-Emery).

ALL. Luis Enrique

BAYERN MONACO (4-2-3-1): Neuer; Mazraoui, Upamecano, de Ligt, Davies; Kimmich, Laimer; Olise, Musiala, Coman; Kane. All.: Dansk (squal. Kompany).

Sostituzioni: Musiala (60’ per Laimer), Tel (68’ per Coman), Mayulu (70’ per Olise), De Ligt (83’ per Pacho).

ALL. Vincent Kompany

Note: recupero: 5’ pt, 6’ st

L'ANALISI Di GIANLUCA SCANU

Al Parco dei Principi va in scena una semifinale che sembra uscita da un’altra epoca del calcio: ritmo feroce, gol a raffica, zero calcoli e due squadre che vivono per attaccare. Psg e Bayern trasformano la serata in uno spot mondiale, mostrando la purezza del loro credo offensivo. I francesi sembrano dominare quando volano sul 5-2, ma i tedeschi rifiutano l’idea della resa e risalgono fino al 5-4, riaprendo tutto in vista del ritorno del 6 maggio. Kompany, squalificato e in tribuna, osserva una squadra che non smette mai di crederci. Luis Enrique, invece, guida da bordo campo un Psg che alterna fiammate devastanti a blackout improvvisi. Il risultato finale diventa il manifesto di due filosofie speculari, capaci di generare la semifinale più prolifica nella storia della competizione. E ora la corsa verso Budapest resta apertissima.

Show da subito. La partita si accende in pochi minuti: primo gol al 17’, Kane trasforma il rigore conquistato da Diaz dopo un intervento scomposto di Pacho. È il preludio a una tempesta annunciata, con il Bayern che prova a colpire ancora e il Psg che si salva grazie a Marquinhos, decisivo sulla linea su Olise. I francesi reagiscono con orgoglio e iniziano a imporre il loro gioco, trovando in Kvaratskhelia l’uomo della svolta. “Kvaradona” pareggia con una progressione delle sue, entrando da sinistra e fulminando Neuer. Il Bayern però non arretra e Olise firma un 2-2 spettacolare, rientrando sul sinistro e sorprendendo Safonov. Nel recupero arriva il primo sorpasso parigino: Dembélé si procura e realizza il rigore del 3-2, chiudendo un primo tempo che sembra già un film.

9 gol, e quante occasioni... La ripresa riparte con la stessa furia: Kvaratskhelia trova subito la doppietta con una conclusione potente che apre la strada al 5-2, completato dal colpo di testa di Neves su corner. Il Psg sembra in controllo, il pubblico esplode, ma il Bayern non accetta il ruolo della vittima. Upamecano sfiora il gol su punizione di Kimmich, poi Diaz riapre tutto con una giocata da fuoriclasse, saltando Marquinhos con una doppia finta e infilando il 5-4. I tedeschi continuano a spingere, mentre i francesi tremano quando Mayulu centra l’incrocio che avrebbe scritto un clamoroso 6-4. Gli ultimi minuti sono un vortice di emozioni, con entrambe le squadre che cercano ancora la porta. Alla fine resta un pareggio pirotecnico che promette un ritorno infuocato. Uno spettacolo totale, per chiunque lo abbia visto.

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