2 su 2 per Norris! Al campione del mondo la Sprint di Miami nel ricordo di Zanardi

FORMULA 1 SPRINT
Al nostro pilota fatale una partenza complicata, Norris domina e fa doppietta dopo la pole conquistata qualche ora prima. Leclerc sul podio riscatta la qualifica anonima, Verstappen quinto

Di PIERGIUSEPPE FIORI

La Sprint di Miami si apre in un clima sospeso, segnato dal minuto di silenzio dedicato alla memoria di Alex Zanardi, che unisce pubblico e paddock in un omaggio carico di emozione. Quando i semafori si spengono, la gara prende vita con un colpo di scena immediato: Kimi Antonelli resta impantanato in una partenza complicata che lo esclude da qualsiasi ambizione di vittoria. Il gruppo si compatta, il ritmo sale e il duello più acceso diventa quello interno alla Mercedes, con George Russell e il leader del Mondiale che si sfidano ruota a ruota per diversi giri. La battaglia si chiude sul traguardo con la quarta posizione conquistata sul filo dei millesimi, ma la direzione gara interviene e retrocede il giovane italiano per i track limits. Intanto davanti la McLaren detta legge, mentre il pubblico assiste a una Sprint breve ma intensa. L’atmosfera resta particolare, sospesa tra competizione e ricordo, con il paddock che continua idealmente ad abbracciare Zanardi. La gara procede senza incidenti rilevanti, ma con continui cambi di ritmo. E la sensazione è che Miami stia offrendo un antipasto di grande valore in vista della domenica.

Pole(mica). Davanti a tutti, Lando Norris trasforma la pole in un dominio limpido, gestendo ogni fase con una freddezza che ricorda i suoi momenti migliori. Il campione del mondo in carica ritrova proprio a Miami, due anni dopo la sua prima vittoria iridata, il gusto del successo, anche se nel formato breve della Sprint. Alle sue spalle Oscar Piastri completa la doppietta McLaren senza mai avere il margine per tentare un attacco, segno di una vettura tornata competitiva e bilanciata. Norris costruisce il suo vantaggio giro dopo giro, senza sbavature, mantenendo sempre un ritmo inaccessibile agli inseguitori. La Ferrari prova a inserirsi con un Charles Leclerc solido, che difende la terza posizione respingendo gli assalti iniziali di Antonelli. Il monegasco si lamenta via radio per una manovra al limite, salvo poi scusarsi a fine gara per i toni accesi. La Sprint scorre veloce, con Norris che controlla e chiude senza mai dare l’impressione di poter perdere il comando. Per lui è un segnale forte in un avvio di stagione fin qui complicato. E la McLaren esce dal sabato con una fiducia ritrovata.

Che lotta. Dietro al podio, la lotta si accende per le posizioni di rincalzo: Max Verstappen chiude quinto dopo un confronto serrato con Lewis Hamilton, che deve accontentarsi della settima piazza, superato anche da AKA. La top ten si completa con Pierre Gasly, autore di una prova concreta con l’Alpine, seguito dalla Red Bull di Isack Hadjar e dall’altra Alpine di Franco Colapinto. Antonelli, penalità alla mano, scivola al sesto posto, limitando i danni in una Sprint che poteva offrirgli molto di più. La classifica generale vede ora Russell avvicinarsi, rosicchiando due punti al compagno di squadra. Il margine resta comunque di sette lunghezze, 75 a 68, con il duello interno Mercedes che si conferma il filo narrativo più caldo del Mondiale. La Sprint di Miami, oltre ai risultati, lascia la sensazione di un campionato in pieno equilibrio. E mentre Norris festeggia, gli equilibri alle sue spalle continuano a muoversi.

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