Cagliari, notte di salvezza e di emozioni: Mina firma la rimonta sul Toro e regala a Pavoletti un addio da brividi
Di GIANLUCA SCANU
Il Cagliari vive una serata di festa che profuma di salvezza anticipata, mentre la Domus applaude l’ultimo saluto a Pavoletti e si gode una rimonta che pesa come un sigillo sulla stagione. La squadra di Pisacane ribalta il Torino e conquista un 2-1 che vale la permanenza con un turno d’anticipo, grazie alla testa di Mina che decide la partita e illumina la notte rossoblù. Il Toro parte meglio, trova il vantaggio e sembra poter gestire il ritmo, ma si scioglie nel momento decisivo. Il Cagliari invece resta compatto, reagisce con carattere e ribalta l’inerzia con una maturità che racconta la crescita del gruppo. D’Aversa incassa un altro stop lontano da casa e vede sfumare la possibilità di toccare quota 50 punti. La gara vive di fiammate, di episodi e di un’intensità che non cala mai. Il pubblico spinge, la squadra risponde e la rimonta diventa il manifesto della serata. Alla fine resta l’immagine di Mina che vola più in alto di tutti e chiude il cerchio. Il Cagliari festeggia, il Toro rimanda tutto al derby.
Il primo tempo scorre veloce e divertente, con il Toro che costruisce trame fitte e prova a stanare la difesa sarda. Al 30’ Simeone ha la palla buona per sbloccare, ma calcia male e spreca da posizione favorevole. Il vantaggio arriva comunque al 38’, quando Obrador trova una conclusione violenta da fuori area che si infila all’angolino e vale il suo primo gol tra i professionisti. Passano pochi secondi e il Cagliari risponde immediatamente: al 39’ Esposito approfitta della marcatura saltata di Marianucci, controlla al limite e piazza il destro basso che rimette tutto in equilibrio. Il botta e risposta accende la partita e alza il ritmo. Il Toro continua a palleggiare con ordine, con Zapata che apre varchi e tiene in apprensione la retroguardia rossoblù. Il Cagliari però resta dentro il match, non perde compattezza e aspetta il momento giusto. L’occasione arriva nel recupero: al 47’ Paleari respinge su Zappa, la palla si alza e Mina, appostato sulla linea, insacca di testa il 2-1. La rimonta è servita prima dell’intervallo.
La ripresa si apre con ritmi più bassi, mentre i due allenatori inseriscono forze fresche per cambiare l’inerzia. Il Cagliari si abbassa e difende con ordine, cercando di colpire in ripartenza, mentre il Toro prova a risalire il campo ma fatica a trovare spazi puliti. La gara diventa più fisica, con duelli continui e pochi lampi tecnici. Al 60’ Pisacane richiama energie dalla panchina per blindare il risultato, mentre D’Aversa aumenta il peso offensivo. L’occasione più grande della ripresa arriva al 75’, quando un rimpallo su Zappa diventa un assist involontario per Adams: lo scozzese calcia di prima con potenza, ma Caprile compie un intervento straordinario di piede e salva il Cagliari. È l’episodio che spegne le speranze granata. Negli ultimi minuti i rossoblù gestiscono, rallentano e chiudono ogni varco. Il Toro attacca più con la volontà che con le idee. Il triplice fischio certifica la salvezza e consegna alla Domus una notte da ricordare.
Commenti
Posta un commento