Catanzaro dominante nei playoff di Serie B: Avellino travolto 3-0 e semifinale centrata


CATANZARO 3

AVELLINO     0

Gol: 42' p.t. Pontisso, 38' s.t. Cassandro, 45+3' s.t. Iemmello (rig.) - primo tempo 1-0

CATANZARO (3-4-2-1): Pigliacelli; Cassandro, Antonini, Brighenti; Favasuli, Petriccione (49' st Nuamah), Pontisso (34' st Pompetti), Di Francesco (23' st Rispoli); Alesi (34' st Iemmello), Liberali (34' st Frosinini); Pittarello.

A disp. Marietta, Bashi, Fellipe Jack, Verrengia, Oudin, Koffi, D'Alessandro

All. Aquilani

AVELLINO (4-3-1-2): Iannarilli; Cancellotti (35' st Le Borgne), Izzo, Enrici, Missori; Sounas (15' st Insigne), Palmiero (35' st D'Andrea), Besaggio (9' st Pandolfi); Palumbo; Russo, Patierno (9' st Biasci).

A disp. Daffara, Sassi, Fontanarosa, Armellino, Kumi, Tutino, Sgarbi

All. Ballardini

ARBITRO: principale Marinelli, assistenti Ceccon-Trinchieri, IV Uomo Ceccon, VAR Meraviglia, AVAR Maggioni
NOTE: Spettatori oltre 10.000, tiri 18-10, in fuorigioco 1-0, calci d'angolo 6-5, recupero 2' p.t.-5' s.t.

L'ANALISI Di GIANLUCA SCANU

Il Catanzaro compie la prima impresa dei playoff e si prende con autorità la semifinale, travolgendo l’Avellino 3-0 in un Ceravolo che vibra dall’inizio alla fine. La squadra di Vivarini gioca con lucidità, colpisce nei momenti chiave e si prepara ora alla doppia sfida col Palermo, in programma il 17 e il 20 maggio. Per l’Avellino, invece, cala il sipario su una stagione vissuta sempre in rincorsa ma chiusa con dignità, grazie all’ottavo posto e all’accesso alla post-season. La gara conferma subito il diverso peso specifico delle due squadre: i giallorossi gestiscono, gli irpini sono costretti a cercare il colpo a tutti i costi. Il Catanzaro però non concede spazio, resta compatto e attende il momento giusto per affondare. Quando lo fa, indirizza la partita e accende la festa sugli spalti. Ora la città sogna un’altra notte da ricordare.

Avellino teso e pasticcione. L’Avellino parte con l’obbligo di vincere e prova subito a sorprendere: al 10’ Cancellotti e Palumbo costruiscono bene, Sounas calcia da pochi passi e Pigliacelli deve intervenire. Il Catanzaro però non si scompone, alza gradualmente i giri e comincia a prendere campo con naturalezza. Alla mezzora Favasuli accende la miccia con una serpentina da destra e un mancino che sfiora il palo, preludio a un finale di tempo in crescendo. Dall’altra parte Besaggio trova spazio in area ma Pigliacelli risponde ancora. Il Catanzaro capisce che è il momento di colpire e al 41’ passa: Petriccione inventa sulla trequarti, Pontisso legge l’errore della difesa irpina, entra in area e piazza un destro chirurgico. Il Ceravolo esplode, l’inerzia cambia e i giallorossi vanno al riposo con la partita in pugno.

Monologo Catanzaro. La ripresa è un monologo giallorosso: il Catanzaro rientra con un’intensità superiore e sfiora subito il raddoppio con Liberali, fermato da un grande intervento di Iannarilli. Poco dopo Di Francesco trova il 2-0, ma il Var cancella tutto per fuorigioco millimetrico. L’Avellino prova a reagire con un destro timido di Missori, mentre Pontisso fa tremare la traversa direttamente da calcio d’angolo. È l’unico rimpianto dei calabresi, che non chiudono la gara e rischiano grosso quando Pandolfi sfiora il pari con una zampata da futsal. Ma è l’ultimo brivido: all’82’ Favasuli sfonda a destra e serve Cassandro, che scarica sotto la traversa il 2-0. Nel recupero arriva anche il rigore del 3-0, trasformato da Iemmello dopo il fallo di Le Borgne. Il bomber esulta con una dedica speciale e il Catanzaro può già pensare alla semifinale.

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