Dinamo, mai così male: retrocessione, silenzi e fratture interne aprono la resa dei conti attesa con Sardara
Di GIANLUCA SCANU
Alzi la mano chi, il 1° giugno del 2023 (ultima partita dei playoff disputata dalla Dinamo Sassari), avrebbe mai pensato a una così lenta agonia della gloriosa e blasonata società di Via Pietro Nenni. La stagione più cupa della Dinamo Sassari si chiude con la sconfitta di Brescia, ultimo atto di un campionato che lascia ferite profonde. La retrocessione in A2, maturata già dopo il ko interno contro la Virtus Bologna, pesa come un macigno sull’ambiente biancoblù. Il club entra ora nella fase dei bilanci, con la necessità di capire cosa non abbia funzionato e come ripartire. La sensazione è quella di un ciclo arrivato al capolinea, con una squadra che non riesce mai a trovare continuità né identità. La piazza osserva con amarezza, consapevole che questo epilogo non è frutto del caso. La Dinamo appare fragile, disunita, incapace di reagire nei momenti decisivi. Anche l’ultima gara di campionato diventa un passaggio simbolico più che tecnico. Il clima è pesante, lo spogliatoio è in frantumi e il futuro immediato è avvolto da molte incognite. La retrocessione segna un punto di non ritorno.
Parlerà il presidente. In questo contesto arriva l’annuncio della conferenza stampa del presidente Stefano Sardara, attesa come un momento di chiarezza dopo settimane di silenzi. Il numero uno biancoblù incontrerà i giornalisti venerdì 15 maggio alle 11 nella Club House di via Nenni, primo intervento pubblico dopo la matematica retrocessione. L’appuntamento diventa così il luogo in cui affrontare il futuro della società, tra responsabilità, prospettive e possibili cambiamenti strutturali. Il comunicato diffuso dal club è breve, quasi essenziale, ma lascia intuire la gravità del momento. Sardara è chiamato a spiegare cosa non abbia funzionato e quali saranno le linee guida per la risalita. La tifoseria attende risposte, consapevole che servirà una ricostruzione profonda. La conferenza assume i contorni di un passaggio obbligato, quasi un atto dovuto verso una comunità ferita. L’aria è quella delle grandi rese dei conti.
Quanti provvedimenti. A rendere ancora più teso il clima arriva la sospensione disciplinare di tre giocatori: Rashawn Thomas, Daryl Macon Jr. e Carlos Marshall. Il club comunica la decisione alla vigilia dell’ultima giornata, segnale evidente di una frattura interna ormai insanabile. Il caso più emblematico è quello di Thomas, capitano e figura simbolica, che il 7 maggio abbandona quasi la conferenza stampa dopo le domande sul suo rendimento stagionale. L’episodio diventa la fotografia di uno spogliatoio che si sgretola proprio nel momento del massimo bisogno. La sospensione, pur limitata all’ultima gara, certifica una mancanza di unità che accompagna la squadra per tutta la stagione. Il Banco appare privo di leadership, con rapporti interni logorati e tensioni mai risolte. La retrocessione non è solo un dato sportivo, ma il risultato di un sistema che si inceppa. Ora la Dinamo deve ricostruire dalle fondamenta.
Maggio della Dinamo in sintesi
DOMENICA 3 MAGGIO
RETROCESSIONE MATEMATICA - Sirbo perde 73-80 contro la Virtus Bologna: tale sconfitta e il contemporaneo successo di Treviso in quel di Cantù rendono aritmetica la retrocessione dei biancoblù in Serie A2, a 16 anni di distanza dall'ultima partecipazione
LUNEDÌ 4 MAGGIO
POLONARA SI RITIRA - Attraverso un post su Instagram, l'ex campione di Dinamo e Virtus Bologna annuncia il suo ritiro dal parquet, a causa dei raggiunti limiti di età e dei recenti problemi di salute
MARTEDÌ 5 MAGGIO
SPERANZE DI RIPESCAGGIO - Sempre più insistenti le indiscrezioni della possibile rinuncia di Cremona e Trieste: per la Dinamo si apre una speranza di ripescaggio in Serie A
MERCOLEDÌ 6 MAGGIO
INVESTITORI INTERESSATI - Alle voci di ripescaggio si aggiungono quelle di una possibile cessione della società da parte di Sardara: ci sarebbero degli investitori non sardi interessati
VENERDÌ 8 MAGGIO
TRIPLICE SOSPENSIONE - Attraverso un comunicato, la società annuncia l'allontanamento del capitano Thomas, Macon e Marshall, motivando la scelta per "motivazioni disciplinari"
DOMENICA 10 MAGGIO
9^ SCONFITTA DI FILA - I biancoblù disputano l'ultimo, inutile, incontro di LBA a Brescia, perdendo 71-92. Vincini, poche ore dopo, annuncia la separazione dal club di Via Pietro Nenni con una nota social
LUNEDÌ 11 MAGGIO
ANNUNCIATA CONFERENZA DI SARDARA - A causa della crisi e del cupo momento biancoblù, il club comunica una conferenza stampa, tenuta dal presidente Stefano Sardara, prevista per venerdì alle ore 11:00 alla Club House di Sassari
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