Magnier brucia Milan a Sofia: volata da brividi prima del ritorno in Italia

GIRO D'ITALIA
Secondo successo per il corridore della Soudal-Quick Step, che difende la maglia ciclamino


Di GIANLUCA SCANU

Il Giro d’Italia si prepara al rientro in patria, ma prima chiude il trittico bulgaro con un finale che lascia senza fiato. A Sofia, dopo 175 chilometri partiti da Plovdiv, la corsa vive una delle volate più serrate di questa prima settimana. Tre corridori si gettano sulla linea nello stesso istante, mentre il pubblico trattiene il fiato. La fuga di giornata, ripresa soltanto negli ultimi 400 metri, tiene il gruppo in tensione fino all’ultimo respiro. La tappa presenta un’unica difficoltà altimetrica, il Passo Borovets, troppo lontano dal traguardo per creare selezione. Il plotone, però, si spezza comunque dopo le fatiche dei giorni precedenti. L’assenza di Adam Yates, caduto ieri, pesa sul ritmo della prima parte di gara. La corsa resta comunque viva e imprevedibile. E quando la strada si apre verso la capitale bulgara, tutto si decide in un lampo. Un lampo che parla francese.

La prestazione di Magnier. Paul Magnier interpreta la giornata con lucidità e freddezza, confermando la brillantezza mostrata nella tappa inaugurale. Il francese resta sempre nelle prime posizioni del gruppo, attento a non farsi sorprendere dai rientri dei velocisti staccati sul Borovets. Quando la fuga sembra poter resistere, mantiene la calma e aspetta che le squadre dei velocisti si organizzino. Negli ultimi chilometri, il ritmo si alza e il margine dei battistrada crolla. A quel punto Magnier sceglie la ruota giusta: quella di Jonathan Milan. L’azzurro lancia la volata con troppo anticipo, convinto di poter resistere fino alla linea. Magnier, invece, aspetta l’ultimo istante e affonda la pedalata decisiva. Il fotofinish conferma la sua superiorità. È la sua seconda vittoria al Giro, un segnale forte per tutti gli sprinter.

La gara ai raggi X

Velocità media — circa 42,8 km/h su 175 km, ritmo costante nonostante la salita del Borovets.

Distacco fuga massima — 3'00" il margine più ampio del terzetto Sevilla–Tonelli–Tarozzi.

Pendenza massima — 11% sul Passo Borovets, unico GPM di giornata.

Velocità di punta in volata — Magnier tocca circa 68 km/h negli ultimi 150 metri.

Tempo di reazione allo sprint — Magnier parte 0,3 secondi dopo Milan ma recupera con progressione superiore.

Posizionamento ai -1 km — Magnier 5°, Milan 3°, Groenewegen 7°: tutti risalgono negli ultimi 300 metri.

Numero di corridori staccati sul GPM — circa 25 velocisti perdono contatto, poi rientrano in due ondate.

Il resto della classifica. In classifica generale non cambia nulla: Guillermo Silva conserva la maglia rosa e continua a sorprendere per solidità e continuità. L’uruguaiano difende il primato senza affanni, protetto da una Astana sempre compatta. Dietro di lui, gli uomini di classifica restano in attesa delle montagne italiane. La tappa di domani, infatti, segna il ritorno della corsa in Italia con i 138 chilometri da Cosenza a Catanzaro. Un percorso mosso ma non proibitivo, ideale per un nuovo arrivo veloce. Le squadre degli sprinter studiano già le traiettorie finali. Magnier e Milan si preparano a un nuovo duello. Groenewegen, terzo oggi, vuole inserirsi nella lotta. La Calabria si annuncia teatro di un’altra sfida ad alta velocità. E la corsa rosa entra finalmente nel cuore della sua terra.

Supersintesi della tappa

ARRIVO

1. Paul Magnier (FRA)
2. Jonathan Milan (ITA)
3. Dylan Groenewegen (NED)
4. Fabio Jakobsen (NED)
5. Matteo Malucelli (ITA)
6. Kaden Groves (AUS)
7. Arnaud De Lie (BEL)
8. Alberto Dainese (ITA)
9. Phil Bauhaus (GER)
10. Sam Welsford (AUS)
174. Mark Stewart (GBR)
175. Davide Bais (ITA)
CLASSIFICA
1. Guillermo Silva (URU)
2. Paul Magnier (FRA)
3. Jonathan Milan (ITA)
4. Dylan Groenewegen (NED)
5. Kaden Groves (AUS)
6. Arnaud De Lie (BEL)
7. Fabio Jakobsen (NED)
8. Alberto Dainese (ITA)
9. Matteo Malucelli (ITA)
10. Sam Welsford (AUS)
PROSSIMA TAPPA
COSENZA-CATANZARO
138 km
Martedì 12 maggio

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