Di GIANLUCA SCANU
La quarta tappa del Giro d’Italia 2026 accende la festa tricolore nel primo giorno in cui la corsa rientra finalmente sul suolo italiano. Dopo il trittico inaugurale in Bulgaria, il gruppo ritrova il calore del pubblico calabrese e una frazione breve ma imprevedibile tra Catanzaro e Cosenza. La scena finale premia Jhonatan Narvaez, che brucia tutti nello sprint e regala alla UAE Team Emirates‑XRG una vittoria di grande peso. Alle sue spalle si piazza Orluis Aular, mentre Giulio Ciccone completa il podio e conquista la nuova Maglia Rosa. Il crollo inatteso di Guillermo Silva, leader alla partenza, ribalta infatti la classifica generale. La giornata si trasforma così in un passaggio di consegne inatteso e spettacolare. Il pubblico calabrese accompagna l’arrivo con un entusiasmo crescente. La Corsa Rosa ritrova colori, rumori e tensioni tipiche del suo ingresso nello Stivale. E la lotta per il primato si riapre completamente.
Quanti in lotta. La tappa si accende subito, perché la distanza ridotta invita all’audacia. Sei corridori scelgono l’attacco immediato: Rafferty, Bais, Marcellusi, Jacobs, Larsen e Barguil costruiscono un margine superiore ai due minuti. Bais passa per primo al traguardo volante di San Lucido e guida il gruppo verso l’unica asperità di giornata, la salita di Cozzo Tunno. I 15 km al 5,9% diventano il punto di svolta: il ritmo imposto dal Movistar Team, con un Lorenzo Milesi in versione martello, sgretola il vantaggio dei fuggitivi. A pagare il prezzo più alto è proprio la Maglia Rosa Silva, che si stacca pesantemente e accumula un ritardo enorme. Anche nomi illustri come Bernal soffrono il forcing. Nel frattempo Jan Christen si prende gli abbuoni del KM Red Bull con uno sprint brillante. Il gruppo si ricompatta e la corsa cambia volto. Da qui in avanti, tutto si decide tra i big rimasti davanti.
La gara ai raggi X
Distanza_totale — 138 km, prima frazione italiana del Giro 2026Velocità_media — 44,1 km/h stimati, favorita dal percorso breve e nervoso
Tempo_del_vincitore — Narvaez chiude in 3h07’ circa
Dislivello — 1.350 m complessivi, con un’unica salita classificata
Salita_di_giornata — Cozzo Tunno: 15 km al 5,9%, punte del 11%
Fuga_iniziale — 6 uomini, massimo vantaggio: 2’15’’
Rientro_del_gruppo — Ripresa a 50 km dall’arrivo
Crollo_della_Maglia_Rosa — Silva perde ~10 minuti e la leadership
Abbuoni_KM_Red_Bull — Christen prende i secondi bonus davanti a Pellizzari e Ciccone
Thriller e verdetti. A cinquanta chilometri dal traguardo la fuga è ormai un ricordo e la tappa entra nella sua fase più nervosa. I velocisti puri sono fuori dai giochi, e il gruppo di testa si riduce a una selezione di uomini resistenti e scattisti. Christen tenta il colpo di mano a un chilometro e mezzo dalla fine, provando a sorprendere tutti con un allungo coraggioso. Il suo tentativo però si spegne negli ultimi metri, quando il gruppo lo riprende in vista delle transenne. La volata diventa inevitabile e Narvaez sceglie il tempo perfetto, lanciandosi con decisione e resistendo al ritorno di Aular. Ciccone chiude terzo ma sorride comunque, perché il distacco abissale di Silva gli consegna la Maglia Rosa. La classifica generale si ridisegna completamente. La UAE festeggia una giornata da protagonista. E il Giro, appena entrato in Italia, promette già scintille.
Supersintesi della tappa
ARRIVO
1. Narvaez — UAE Team Emirates‑XRG — 3h07'00"
2. Aular — Movistar Team — stesso tempo
3. Ciccone — Lidl‑Trek — stesso tempo
4. Christen — UAE Team Emirates‑XRG — +2"
5. Pellizzari — Red Bull‑Bora‑Hansgrohe — +4"
6. Vingegaard — Team Visma Lease a Bike — +4"
7. Milesi — Movistar Team — +7"
8. Bernal — INEOS Grenadiers — +7"
9. Barguil — Picnic PostNL — +12"
- Ciccone — Lidl‑Trek — 12h41'15"
- Narvaez — UAE Team Emirates‑XRG — +6"
- Christen — UAE Team Emirates‑XRG — +12"
- Aular — Movistar Team — +18"
- Vingegaard — Team Visma Lease a Bike — +22"
- Milesi — Movistar Team — +28"
- Bernal — INEOS Grenadiers — +31"
- Pellizzari — Red Bull‑Bora‑Hansgrohe — +34"
- Barguil — Picnic PostNL — +40"
- Rafferty — EF Education‑EasyPost — +45"
Ultimi due in generale
Silva — XDS Astana Team — +10'38"
Jacobs — Groupama‑FDJ United — +11'50"
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